
Il volume – Scorrendo le pagine di questa storia corale si ha accesso a una Roma di frontiera, che molti intuiscono ma nessuno conosce, una capitale “livida e sprofondata” dove il tempo scorre scandito dal logorio di esistenze all’apparenza immutabili, piccoli o grandi orrori quotidiani e dove la rassegnazione è la miglior alleata. Un universo popolato da un’umanità eterogenea e variopinta e da vite spesso invisibili agli occhi di chi non sa distogliere lo sguardo dalle rassicuranti strade del centro. Vite come quella di Iris, una transessuale che si prostituisce nei quartieri alti ma sogna di trovare un lavoro “normale”, e del suo compagno, Roberto, che gestisce un bar a Ponte Milvio insieme al trentacinquenne Mauro e ha un rapporto complicato con la famiglia della ex moglie. Vite come quella di Aneta, una giovane Sinti in fuga da tutto, che per una delle strane carambole della sorte scombinerà equilibri e destini che sembravano cristallizzati, trascinando Iris in una storia di violenze dagli sviluppi tortuosi, fra i vicoli e le strade di una Roma spietata, piena di pregiudizi e ipocrisia eppure ancora capace di spiazzante generosità. Ci voleva lo sguardo di una spettatrice esterna, di un’autrice in grado di guardare la grande città con gli occhi di chi conosce la vita di provincia per puntare i fari sulle realtà di quartiere con cui gli abitanti della capitale fanno i conti ogni giorno, su quel ventre di Roma che ne è poi la parte più interessante, perché pieno di storie, di emozioni, di vita.
La presentazione – Dopo l’anteprima romana il libro approderà a Pisa, dove sarà presentato l’1 giugno alle 19,15 al Cinema Teatro Lux, con la presenza dell’autrice e del curatore della collana Fabrizio Bartelloni. Le letture saranno a cura di Daniela Bertini e Maria Cristina Impagnatiello del Circolo LaaV (Letture ad alta voce).
L’autrice – Sara Ficocelli è nata a Pisa, dove ha vissuto fino alla fine degli studi. Dal 2007 collabora con Repubblica e altre testate del Gruppo Espresso. Ha ricevuto il premio Sodalitas e il premio Paidoss per le sue inchieste su donne e welfare e prostituzione minorile, e una menzione speciale al premio Tonino Carino per un reportage sull’Australia.

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