• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il “grande” centro tra macerie (nere) a destra e scintille (rosse) a sinistra

di Daniele Marchetti | 27 Marzo 2016

Che tutto, nella politica italiana come in quella europea, sia in via di ridefinizione è sotto gli occhi di ciascuno. In Italia, dopo la sbornia bipolarista (di cui permangono strascichi pesanti), la politica ha virato verso un ancora più precario e problematico “tripolarismo paritario” assicurazione, da oltre 4 anni, del cosiddetto “governo del Presidente”. Una sorta di -più o meno- “grande coalizione” che -a piccoli passi e, soprattutto, garantendo tutti- sta ridisegnando pressoché completamente l’offerta politica nazionale.

In questa transizione, assai bene interpretata dall’ascesa “senza sconti” e “senza scrupoli” dell’attuale Premier, l’idea di “Partito della Nazione” -già affiorata con la presidenza Letta e, in ragione del vero, mai abbandonata dall’establishment nazionale- è parsa la soluzione più auspicabile da venire -per così dire- “ufficializzata” dalla nuova legge elettorale nella sua previsione di premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione vincente.

L’idea che l’intesa istituzionale, voluta a suo tempo e sostenuta autorevolmente e strenuamente da Napolitano (con i Governi Monti, Letta e Renzi), dovesse trasformarsi in qualcosa di stabile ed articolato ha determinato la mossa di molte pedine nello scacchiere politico tanto da accreditare (con buone possibilità di successo) un piano B rispetto all’iniziale versione hard del “Partito della Nazione” (una sorta di indigesto “Partito pigliatutto”). Ciò in ragione sostanzialmente di due elementi: il primo riguarda l’attuale impossibilità del Premier di fare a meno del voto della sinistra interna e quindi della sua impossibilità a “smacchiare” il PD facilitando l’uscita a sinistra dei “gufi”. Il secondo elemento riguarda la prospettiva (ancora assai nebulosa) dei piccoli e piccolissimi partiti oggi al Governo di coalizzarsi in una sorta di “grande” centro capace, da un lato, di aiutare il Premiere a riequilibrare al centro l’azione di Governo e dall’altro di fornire all’Esecutivo numeri credibili e sufficienti a neutralizzare gli eventuali “sgambetti” orchestrati dalla minoranza PD.

È in questo nuovo scenario (sancito anche da un innegabile indebolimento di Renzi rispetto allo scoppiettante esordio) che si giocano le sorti del “verdiniano” (ed assai razionale) piano B ma anche -e non proprio paradossalmente- il futuro di Forza Italia.

Se infatti, Berlusconi deciderà finalmente di guardare oltre il proprio storico ruolo e porrà testa al futuro (arginando o, meglio, emarginando i falchi: i soliti Brunetta, Santanchè, Gasparri e molti degli ex colonnelli finiani ereditati dal PdL), si potrebbe aprire anche per gli azzurri l’opzione “grande” centro.

Un approdo “naturale” e soprattutto “realistico” che permetterebbe al Cav. di divincolarsi elegantemente dai “ricatti” dei lepenisti all’amatriciana e, soprattutto, di ritagliarsi ancora un ruolo da protagonista.

Del resto, senza Forza Italia, il “grande” centro rischia di rimanere una bella -quanto impossibile- chimera (in termini di consenso nel Paese e, al momento, di voti decisivi in Parlamento) oltre a dissolvere ogni credibile prospettiva per il “Partito della Nazione”.

Nonostante tutto: nonostante la radiazione dal Parlamento, il dignitoso quando duro passaggio dai servizi sociali, il fallimento del centrodestra e nonostante lo strappo del Nazareno, il Silvio nazionale può ancora dire la sua …… al fianco del Premier!

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconi, consenso, fallimento, futuro, governo, italia, legge elettorale, monti, napolitano, nuova legge, parlamento, pd, pdl, politica italiana, renzi, servizi sociali, soluzione

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti