Due collegi blindati, a sinistra. Scandicci e il Mugello sono da sempre roccaforti dei DS, nelle loro varie incarnazioni. A meno di un miracolo il risultato è scontato. Proprio per questo è illuminante vedere come i vari schieramenti hanno scelto i candidati.
Sul versante del centro destra FI e AN si sono divise le candidature. AN nel Mugello con Simone Gnaga, coordinatore fiorentino del partito; FI a Scandicci con Giuseppe Calderisi, già parlamentare, prima radicale e poi azzurro. Due nomi importanti, nello scacchiere della Casa delle Libertà. Sul fronte del centro sinistra invece la discussione è partita dai parlamentari eletti nel 2001, Lapo Pistelli della Margherita e Marco Rizzo dei Comunisti italiani. I posti sono stati subito rivendicati proprio da Margherita e PDCI. I DS però, memori delle contestazioni messe in campo, in passato, da una base stufa di vedersi piombare in loco personaggi esterni ai quali assicurare un seggio, avevano tentato di porre un freno. L’impuntatura è durata poco. Margherita e Comunisti italiani sono riusciti a tenersi collegi e posti con Antonello Giacomelli, pratese, segretario regionale della Margherita a Scandicci e con Severino Galante, consigliere regionale veneto del PDCI in Mugello. Abbiamo già detto che l’esito delle elezioni è scontato. Visti i rapporti di forza vincerà facile il centro sinistra. Però questa volta potrebbe vincere anche chi perde. Se andiamo a vedere simboli sulle schede e collegamenti elettorali del centro destra notiamo alcune anomalie. Calederisi, a Scandicci, avrà sulla scheda il solo simbolo di Forza Italia, e non quello di tutti i partiti della Casa delle Libertà, Gnaga, candidato di AN nel Mugello ha dichiarato un collegamento non con AN ma con Forza Italia. La ragione è semplice e si capisce ricordando un antefatto. Anche se non fa più notizia bisogna sottolineare che la Camera dei Deputati ha 13 parlamentari in meno di quelli stabiliti. Alle politiche del 2001 Forza Italia, mettendo in piedi liste civetta per aggirare lo scorporo, non riuscì a prendere tutti i seggi a cui aveva diritto perché non aveva più candidati disponibili nelle liste. Se ora con il turno suppletivo ci fosse la disponibiltà di due candidati non eletti ma collegati a Forza Italia, almeno in linea teorica niente vieterebbe che potessero andare a ricoprire quei 13 posti vuoti. L’obbligo costituzionale dei 630 deputati farebbe premio sulla normativa vigente. Questa almeno è la tesi che dopo il voto sosterrà la Casa delle Libertà. E non è detto che il ragionamento non possa essere accolto
SORPRESA: A SCANDICCI E NEL MUGELLO POTREBBERO VINCERE TUTTI
Il 24 ottobre si vota per le suppletive a Scandicci e nel Mugello. La novità è che potrebbero andare

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