
La pubblicazione – La storia narrata da Rosselli (Firenze, 1934) inizia quando, la notte del 25 luglio del 1956, la prua del rompighiaccio Stockholm si scontra con la nave ammiraglia della marina mercantile italiana, mandandola a picco, e allo stesso tempo aprendo uno squarcio nella coscienza del protagonista, uno dei testimoni del terribile naufragio. La tragedia lo lascia di fronte a una serie di dubbi e interrogativi che dovrà risolvere per comprendere cosa veramente sia successo. Lo accompagnano il giornalista Max, anch’egli a caccia di verità inconfessabili, e Stella, che assume di volta in volta il ruolo dell’infermiera, della complice, della madre e dell’antagonista. Una vicenda dal ritmo serrato e avvincente e allo stesso tempo un raro esempio di intelligenza e raffinatezza di scrittura, con una forte vena autobiografica (Rosselli, coinvolto in prima persona nel naufragio del 1956, perse in quell’occasione il manoscritto della sua prima opera). Un testo attualissimo dove in pagine lucide e sofferte l’autore descrive la difficile ricerca della nostra identità e di quelle certezze che oggi, come allora se non di più, sembrano venire meno.

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