Caro Cariglia,
spesso Pensalibero ha scritto in termini non positivi del centrodestra della Toscana. Dagli articoli ed anche dalle scelte politiche del gruppo che fa riferimento a Pensalibero, si capiva che giudicavate poco affidabile il PDL, quasi che nella vostra regione fosse stato stipulato un accordo tacito: la sinistra al governo, la destra a farsi, indisturbata gli affari suoi. Per questo mi piacerebbe sapere cosa pensa delle vicende che vedono coinvolto Denis Verdini, coordinatore nazionale del PDL e padrone indiscusso del partito in Toscana.
Pierluigi Garattini – Vietri
Piano con le spinte: delle vicende giudiziarie di Verdini non penso niente. Nemmeno sotto tortura mi lascerei scappare qualcosa contro persone in difficoltà perché sottoposte ad indagini. A Verdini auguro di dimostrare di non avere responsabilità penali. Diverso il discorso per quanto riguarda le responsabilità politiche. In effetti, sotto la sua gestione, il centrodestra toscano è diventato una sorta di ameba. Del resto Verdini non ha fatto mistero di come concepisce il partito: uno decide, gli altri si diano da fare per eseguire i compiti assegnati dal capo supremo. Che al centro è Berlusconi, ma in periferia è fatto di berluschini spesso piccoli piccoli. Così, in Toscana nessuno si è mai aspettato che il rinnovamento potesse venire dal PDL. Il quale, infatti, ha sempre affrontato le elezioni alla regione e al Comune capoluogo con candidati improbabili. La mia impressione è che, se non proprio un accordo, un patto tacito per la convivenza ci sia stato. Il culmine venne raggiunto con la famigerata legge elettorale regionale poi copiata da Berlusconi a livello nazionale. Ma prima ancora e successivamente altre convergenze di interessi non sono mancate fra i due schieramenti. Ed il centrodestra di Verdini porta le responsabilità maggiori perché è l’opposizione che dovrebbe lavorare per il cambiamento e non accontentarsi di convivere. Ma forse ciò che avviene in Toscana, magari a parti invertite, è esattamente ciò che avviene in Italia.(n. c.)

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