• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Saviano affascina il pubblico a “Che tempo che fa”
PER UNA VOLTA, LASCIAMO STARE LA POLITICA

Di destra o di sinistra? Semplicemente una cosa bella. Di Marco Scotti

di Redazione Pensalibero.it | 22 Novembre 2009

Non sono mai stato un fan sfegatato di Roberto Saviano e, anzi, ho in alcune occasioni pensato che ci fosse qualcosa di artefatto nel suo modo di raccontare. Chi ha letto “Gomorra”, per esempio, avrà notato come certe sequenze descritte indugino in modo eccessivo su dettagli cinematografici che poco hanno a che fare con la narrazione. Avevo notato un certo compiacimento nel descrivere certe minuzie; infine, mi sembrava che certi brani fossero frutto di divagazioni di fantasia, più che fedele riproduzione della realtà. Insomma, pur avendo apprezzato il best-seller, nutrivo una certa freddezza nei confronti dell’autore.

Ma l’altra sera, a “Che tempo che fa”, è andato in scena un pezzo di grandissima letteratura, più che di giornalismo. Da sempre ho nutrito somma ammirazione per chi sa raccontare una storia in modo convincente, sia essa vera o falsa. Certo, il fatto che sia vera offre alla fabula un valore aggiunto non da poco. E questo ha offerto il giornalista campano: storie, peraltro vere, di uomini e donne, che si intrecciano con altre storie.

Nello studio di Rai Tre, mercoledì scorso, Fabio Fazio ha introdotto la serata leggendo una poesia di Keats, che recitava, tra l’altro, “la verità è bellezza, la bellezza è verità”. Da quel momento e per tutta l’ora successiva, davanti alle telecamere era presente il solo Saviano che, con passione e ardore ha voluto raccontare al pubblico a casa delle storie di verità, di soprusi, di violenze e di inganni. Ed era questa prima parte (la seconda, sempre della durata di un’ora, si è svolta sui binari più convenzionali della chiacchierata tra i due giornalisti) quella che ha rapito la mia attenzione, riconciliandomi con la televisione e il servizio pubblico.

Il giorno dopo, la Fondazione FareFuturo, diretta emanazione del pensiero del presidente Gianfranco Fini, ha voluto, tramite il direttore Filippo Rossi su Ffwebmagazine, celebrare Saviano come un pensatore di destra: “Senza intermediazioni intellettualistiche – si legge nella nota – quello apparso per due ore su Raitre è stato un grande pensatore di destra”. Motivo? “Con una visione eroica della lotta per la legalità, che non conosce sociologismi né ideologismi, l’autore di Gomorra dimostra di credere nell’individuo come motore della storia. Come graffio all’omologazione, come sgarbo all’intruppamento. Contro qualsiasi inquadramento dogmatico. Contro ogni sovrastruttura. Anche per questo Saviano non può che stare da queste parti: perché è un moralista libertario, un antitotalitario vero che snocciola un anticomunismo vero, genuino, non strumentale, svuotato da quella retorica che in troppi usano ancora come arma, uccidendo il senso di ogni battaglia”.

Con tutto il rispetto che nutro per una fondazione così seria, trovo che ridurre la grandezza a colore politico sminuisca quell’assoluto che solo in rare occasioni si riesce a toccare. Perché, se è vero che la politica è uno degli aspetti più significativi della nostra vita e che spesso in base ad essa scegliamo amicizie, compagni di vita, lavori e via dicendo, è anche giusto rimarcare come in certe occasioni sia del tutto inutile tentare di riportare nell’insenatura di questo o quel colore politico qualcosa di grande. Di D’Annunzio, per esempio, si conosce fin troppo bene l’inquadramento politico; eppure, nessuno si sogna di ricordarne le inclinazioni quando si immerge nella lettura delle pagine de “Il piacere”. Semplicemente perché in quel momento l’autore si erge a patrimonio comune della società civile: né nero, né rosso, né bianco. Unico e fruibile da tutti.

Recentemente, il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha citato Marx: sarebbe spiazzante se si pensasse al grande filosofo ed economista tedesco unicamente come al teorico del comunismo. Ma l’analisi svolta da Marx può essere ricondotta solo nell’alveo rosso della visione politica? A mio giudizio, assolutamente no.

Alessandro Magno era di destra o di sinistra? Francamente è poco rilevante, poiché le sue gesta travalicano gli schieramenti. Mi sono spinto troppo nel passato? Allora pensiamo a Winston Churchill, un conservatore tra i più radicali, eppure nessuno, da sinistra, si sogna di negargli i meriti che gli spettano per aver saputo organizzare una resistenza ai tedeschi efficace e, infine, vincente.

Per una volta, almeno una, di fronte a una cosa bella, non corriamo come formiche per cercare di ricondurla sotto l’ombrello di questo o di quello schieramento. Smettiamo di tirarle la giacca sperando di poterla annoverare “tra i nostri”. Sediamoci, tutti. E ascoltiamo in silenzio.
Marco Scotti (da Terza Repubblica – giornale on line di Società Aperta)

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti