la credibilità di altrettante giunte comunali e regionali di centro-sinistra, attraverso giudizi e considerazioni squisitamente politici ci sforziamo di uscire dal dilemma che ricorre sempre più di frequente: continuare ad essere inguaribilmente garantisti (certo che si!), oppure annacquare il sentimento con il risentimento: siamo garantisti, però ben gli sta.
Restiamo garantisti. Però che dire della spocchia che ancora schiuma da taluni, che sembrano ringhiare a guardia della persistente superiorità della razza che caratterizzerebbe la “gens veltroniana” ?
Non sono più comunisti né democristiani, qualcuno nega di esserlo mai stato, ad onta delle fotografie neanche troppo ingiallite che lo ritrae con scudo crociato o falce e martello in mano. Eppure continuano a sentirsi superiori. “ Berlusconi è l’ultimo a poter parlare di questione morale”, “non finiremo ad Hammamet” (non sareste capaci di arrivare nemmeno ad Ostia, viene da rispondere loro), “certo, possono esserci comportamenti da censurare, ma non una questione morale nel PD”.
La realtà è che il PD è talmente frastornato da problemi innanzitutto esistenziali (perché siamo nati, cosa rappresentiamo, quanto possiamo reggere) da essere incapace di elaborare una qualche strategia che lo aiuti a sostenere le attuali difficoltà sul fronte giudiziario.
Il PD sembra la DC del 1992, nella quale molti erano increduli che si sarebbe osato toccare i loro “santuari” (definizione di un inquisito DC milanese). Sarebbe bastato “mollare” Craxi e qualche esponente periferico e tutto sarebbe finito. Anche il PD ha tardato a capacitarsi di poter essere investito in tal misura dalla bufera.
Credeva di costituire ancora l’unico baluardo per certa magistratura. Ma se si delega a Di Pietro la questione morale, se Berlusconi vince le elezioni nonostante le inchieste, e se ancora Berlusconi dimostra di poter mettere mano alle riforme in campo giudiziario senza che il PD sia in grado di svolgere un minimo ruolo; se accade tutto questo, che baluardo mai rappresenta il partito di Veltroni?
IL PD E LE INCHIESTE: TRA SPOCCHIA E RABBIA IL PARTITO E’ ANNICHILITO
la credibilità di altrettante giunte comunali e regionali di centro-sinistra, attraverso giudizi e considerazioni squisitamente politici ci sforziamo di uscire dal dilemma che ricorre sempre più di frequente: continuare ad essere inguaribilmente garantisti (certo che si!), oppure annacquare il sentimento con il risentimento: siamo garantisti, però ben gli sta. [segue]

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