“È con stupore, che apprendiamo dalla stampa cittadina odierna che esponenti di primo piano di Forza Italia dichiarano «che il nuovo stadio si può fare ma fuori dalla città». Prevedere la localizzazione dello stadio fuori dai confini comunali è la posizione sostenuta dai socialisti, voce considerata fino ad oggi fuori dal coro che da tempi non sospetti, da mesi, sono rimasti gli unici a sostenere la posizione che «lo stadio deve essere individuato nell’ambito di un’ottica metropolitana: nell’area di Castello è già prevista la scuola dei Marescialli, la sede della Regione e della Provincia, il parco ed il probabile adeguamento della pista dell’aeroporto”.
È quanto sostiene Alessandro Falciani,capogruppo in consiglio comunale del Partito Socialista.
“Questa posizione è comprovata anche dai comunicati stampa del partito socialista, pubblicati sulla rete civica del Comune di Firenze del 14 luglio e del 29 settembre dove sostenevamo «che occorre prevedere la localizzazione dello stadio fuori dal comune di Firenze, in un’ottica di area metropolitana» – prosegue Falciani -. Il 4 ottobre, in un comunicato stampa, Forza Italia ha commentato ironicamente la nostra proposta dicendo che «il capogruppo del Partito Socialista Alessandro Falciani, pensa ad uno stadio metropolitano fuori Firenze: forse a Pisa o a Bologna come l’aeroporto?». Ma prima ancora, in un comunicato del 19 settembre, il giorno stesso della presentazione della nuova cittadella Viola a Castello, l’eccitazione di Forza Italia raggiunge il massimo sostenendo che «Diego e Andrea Della Valle possono contare su di noi: il loro progetto è moderno, importante e garantisce lo sviluppo di Firenze… si può andare avanti ed in fretta, saltando gli eventuali ostacoli burocratici… un progetto che appoggeremo in ogni sede istituzionale»”.
“Ma non è tutto – conclude Alessandro Falciani -. In un altro comunicato stampa del 9 giugno, sempre di Forza Italia, si legge che «se si vuole realizzare il nuovo progetto a Castello, vanno cambiate le previsioni di quell’area» (ovvero adeguare il piano strutturale ). Ma il 14 agosto Forza Italia, sempre in un comunicato, aveva dichiarato «ci dispiace che l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi non abbia inserito l’ipotesi del nuovo stadio dentro il Piano Strutturale varato dall’ultima Giunta». Ogni commento ci appare superfluo e lo lasciamo alla intelligenza e alla sensibilità dei fiorentini. L’unico aspetto positivo è che gli azzurri, anche se con notevole ritardo e forse costretti da contingenze politiche, ritengono ora che una struttura come quella dello stadio ha bisogno di uno spazio e di un respiro che solo la piana fiorentina può offrire. Meglio tardi che mai”. (uc)

lo stadio a Castello lo dovevano fare prima di rovinare il Berta. I distruttori di Firenze non si sono risparmiati ..
Il nuovo stadio, così come inteso nel progetto dei Della Valle, ha un senso solo se collocabile in un’area al di fuori del comune di Firenze. Si può essere solo pazzi oppure in malafede a ritenere che all’interno dell’area comunale ci siano spazi compatibili per quel progetto, a meno di non rinunciare, dolosamente, alla creazione di ambienti vitali per il respiro urbano.
Piuttosto penso si sia poco riflettuto sul destino eventuale dell’area del Campo di Marte e del suo principale protagonista, il Franchi. Si è preferito invece dare spazio alle presunte lamentele di una minoranza di abitanti che si sentirebbero sacrificati da ben 19 pomeriggi festivi l’anno che, a loro dire, vivrebbero in stato d’assedio.
La realtà è invece che quel quartiere, nel quale abito quasi da sempre, vive e si anima in prevalenza proprio per quel fattore sportivo, che non è costituito solo dallo stadio del calcio, ma anche da tutte le altre strutture che vivono e danno vita, tutti i giorni, all’animazione sociale, economica ed anche culturale.
Privare la zona del Campo di Marte del suo principale requisito e senso di vita sarebbe uccidere tutto il quartiere e condannarlo alla sorte di un dormitorio dorato, come forse vorrebbe quella minoranza agitata di cui talvolta si legge.
Può darsi che sia giusto che i tifosi reclamino una sistemazione più comoda per la loro [ed anche mia] passione domenicale, può darsi che il Franchi così com’è sia inadeguato per le esigenze moderne ed attuali, può darsi anche che il quartiere abbisogni di un deciso riadattamento delle infrastrutture e dei trasporti per sostenere il carico durante il periodo del campionato, ma non vedo perché ci si debba per forza spostare a Castello per creare un’area altrettanto intasata e forse anche di più.
Senza contare che ai nuovi problemi che sorgerebbero a Castello si aggiungerebbero le eredità di quelli antichi del Campo di Marte, potenzialmente serbatoio di moderna archeologia. Come se non molto lontano da quell’area, magari in Via Campo d’Arrigo, di moderne rovine non se ne respirassero già abbastanza.