Voterò liberale,sia alla Camera che al Senato,tracciando ancora una volta la X sul simbolo PLI con bandiera tricolore.
A tutti gli amici ed elettori ho detto e dirò che ci sono almeno altri due tipi di voto possibile per non essere servi di questa legge elettorale, che viola i diritti di libertà e di eguaglianza del cittadino, e per non piegarsi al regime Berlusconi/Veltroni:il voto per Lorenzo Conti,candidato al Senato nella lista di centro dell’ UDC;o quello per l’altra lista laica,il PS.
PRO MEMORIA(bozza non completa!):sistema elettorale proporzionale,con voto di preferenza,senza sbarramenti o con sbarramento MINIMO,e senza premi di maggioranza;negli investimenti,meno il 5% per strade ed autostrade,più il 5% per ferrovie regionali e nazionali;drastica opera di delegificazione;basta con le Regioni a statuto speciale e con i loro osceni privile gi;riduzione del 10%,senza trucchi,di stipendi e prebende di magistrati,megadirigenti,”autorità”,parlamentari nazionali e consiglieri regionali;abolizione dell’ICI sulla prima casa(fatti,a partire dal 2009;non promesse a cinque giorni dal voto come già fatto spudoratamente da Berlusconi la volta scorsa!).Bozza incompleta,è evidente.In più,due richieste per…subito;cioè,per poter capire subito l’andazzo:
compagine governativa di non più di 50(cinquanta)persone,la metà della banda Berlusconi(100)e della banda Prodi(103);
il nuovo presidente del consiglio,il nuovo ministro degli esteri NON vadano a Pechino all’inaugurazione delle Olimpiadi della dittatura comunista cinese.
Adalberto Scarlino.

Il vero dramma politico dell’Italia è che non abbiamo un blocco progressista e di sinistra guidato dai Socialisti che ovunque al mondo sono una sinistra liberale.
Voto Sinistra Arcobaleno in una sfida alta, ma cercherò subito dopo di dar vita ad una Sinistra liberale per il Ns Paese. Le condizioni ci sono.
C’è necessità di un blocco politico che va da Lorenzo Conti a Franco Grillini, da Scarlino a Dijana Pavlolic, autenticamente europeo, autenticamente liberale.
Se crediamo in questo dobbiamo unirci all’auspicio di Scarlino perchè il nuovo presidente del consiglio ed il nuovo ministro degli esteri, chiunque essi siano, NON vadano a Pechino all’inaugurazione delle Olimpiadi della dittatura comunista cinese.
Ci sono altre occasioni dove andare a pavoneggiarsi.
Fermo restando che i giochi, come dall’antica Grecia, vanno fatti, DOVRA’ ESSERE SIMBOLICA l’ASSENZA!!!