Cosa c’entra lo spirito di Bertinoro con l’avvilente mettersi in fila alla corte di Veltroni per scrutare se il “ Nuovo Imperatore” emetterà sentenza di vita o di morte per il PS?
Qualcuno ricorda ancora l’orgoglio con il quale a Bertinoro socialisti e laici convenuti da ogni dove proclamavano la loro autonomia ed il proposito di non presentarsi più in alleanze che li collocassero in un ruolo subordinato? Ed i petti gonfiati, come le vele della nuova imbarcazione che stava prendendo il mare aperto, nell’affermare “ se ci fa paura lo sbarramento del 4 o anche del 5%, è inutile fare la Costituente”.
La nostra insistenza nel volere che la Costituente di un soggetto nuovo abbracciasse, tutti assieme, laici, liberali e socialisti aveva motivazioni serie. Intanto, solo in questo modo il partito sarebbe nato “nuovo” e non già vecchio e destinato a perpetuare i vizi di una nomenclatura abbondantemente usurata. E’ successo proprio questo: semplice ricomposizione della diaspora socialista, creazione di un partito socialista, in pratica uno SDI non si sa quanto allargato.
Dunque, un piccolo contenitore che ora si spaventa di fronte alla prospettiva fatta balenare da Veltroni di non accettare apparentamenti. E si dibatte tra la speranza di essere ammesso ad un patto di apparentamento da sottoscrivere a scatola chiusa, il premio di consolazione di qualche deputato e senatore eletto direttamente nelle liste e sotto il simbolo del PD, e, incredibile, persino l’ipotesi di fare coalizione assieme a Rifondazione e Comunisti italiani nella Cosa rossa.
E’ esattamente la prospettiva che avevamo individuato e che ci aveva impedito di aderire alla Costituente socialista essendo stati, invece, tra i più convinti assertori della Costituente Laica, Liberale e Socialista.
Ad impedire la quale, purtroppo, ha contribuito e contribuisce anche l’atteggiamento pavido dei piccoli partiti laici che vivacchiano all’ombra o in attesa di un segnale di benevolenza dell’altro Imperatore, Silvio Berlusconi.
Da questo punto di vista, occorre riconoscerlo, anche la nostra proposta di una Costituente che fosse più ampia presenta il suo punto debole: repubblicani, radicali, liberali, quelli organizzati nei piccoli partiti di riferimento, non hanno certo incoraggiato il progetto.
Oggi una presenza laico-socialista fuori dei due poli sarebbe necessaria, ma non sembra avere la forza di assicurarsi una rappresentanza parlamentare per la scarsa convinzione dei vertici dei piccoli partiti che vi fanno riferimento.
E’ invece aperta la via di una presenza di testimonianza alle elezioni: le adesioni che affluiscono via internet alla proposta di una Assemblea nazionale dei laici dei liberali e dei socialisti lanciata da Pensalibero sembrano dimostrare questa domanda.
N. C.

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