La società di massa vive di immagini. Spesso di una persona viene costruita un’idea il più delle volte lontana dalla realtà. Se i pubblicitari sono stati bravi o magari solo fortunati quella si afferma. La gente finisce per crederci. Non c’è tempo e magari nemmeno voglia per verificare. Si prende per buona la vulgata comune. E’ successo anche a chi scrive. Per anni ci hanno detto che Bassolino era il tipico rappresentante della nuova classe dirigente meridionale, preparato, serio, intelligente, insomma una fortuna per Napoli e il meridione. Non abbiamo verificato. Ci abbiamo creduto. Poi è successo quello che è successo a Napoli e dintorni. Le nostre certezze sono cominciate a vacillare. Ma come? E’ dal 1990 che Bassolino ricopre senza interruzioni e in sequenza le cariche di sindaco di Napoli, Commissario straordinario ai rifiuti e da ultimo in un crescendo rossiniano di Presidente della Regione, possibile che non abbia avuto la possibilità di fare qualcosa per prevenire il disastro? Il dubbio si è finalmente risolto lunedì 7 gennaio, davanti alla tv. Trasmissione Porta a Porta, dedicata al problema dei rifiuti in Campania. In studio, fra gli altri, Bassolino e il ministro Pecoraro Scanio. Su quest’ultimo nessuna sorpresa: sapevamo già che l’uomo era quanto di più inadatto a ricoprire una carica pubblica a così alto livello e ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. La sorpresa invece è stato Bassolino. Un demagogo, senza nessuno spessore politico, totalmente inconsistente. Come dicono i giuristi il combinato disposto di Bassolino, Presidente della Regione, e Pecoraro Scanio, Ministro dell’Ambiente, è risultato assolutamente esplosivo. Se poi ci aggiungiamo Rosa Russo Jervolino come sindaco di Napoli, il gioco è fatto. Diciamo finalmente la verità. Quello che sta succedendo è ancora poco rispetto alle potenzialità distruttive di questo fantasmagorico Trio Lescano. Con tutto rispetto per chi almeno sapeva cantare.

A Napoli ci sono i magistrati? La domanda se l’è posta anche il ministro Di Pietro.
Domenico Civitano
L’unico commento possibile è questo : stiamo parlando della punta di un iceberg ! Esteso quanto il nostro Paese !