Dov’è la genesi ? Chi l’ha deciso ? Perché nasce ? Nasce e basta. Di solito la nascita dei partiti passa attraverso una programmazione, una gestazione in un laboratorio di idee, di progetti di linea politica. In questo caso nasce solo per volere del Leader.
E’ un’operazione fatta , quasi, al contrario. Si disegna un contenitore, si sceglie un nome e si va avanti; poi qualcosa succederà.
Con questi auspici è molto probabile che i problemi verranno, perché nasce, si fa per dire, un partito che è tutto e molto probabilmente, il contrario di tutto. Ciò vale a dire niente.
Sarà un partito di sinistra e moderato, cattolico e laico, riformista e conservatore, liberale e comunista. Sarà anche socialista, anche senza i socialisti.
Sono i comunisti che hanno preso atto, seppur con ritardo, che l’unico progetto attuabile e praticabile è il progetto socialista. Anche se
in Italia hanno fatto di tutto per far conoscere la Resistenza, ma niente è stato fatto per far conoscere i viaggi senza speranza, di coloro che venivano avviati ai lavori forzati in Siberia, come i russi, i lituani, i lettoni, gli ucraini.
Ecco perché si ha un cammino verso il progetto socialista da parte di coloro che vogliono l’operazione P.D. come una sua appendice, anche se annacquata.
E’ per questi motivi che il leader Veltroni sta cercando di far riferimento ai partiti democratici mondiali, come se fosse una specie di internazionalsocialista. Ma l’unico partito democratico è quello americano. In Europa non esistono partiti democratici !
Per costituire un partito democratico bisognerà non affrontare più temi quali i Dico, le cellule staminali, l’aborto.
Ma allora, questo nuovo Partito, di che cosa dovrà trattare ?
Forse l’argomento centrale sarà la Riforma elettorale. Riforma da fare, creando più sbarramenti possibili, in modo che trovando l’accordo tra i due o tre partiti maggiori, si costringeranno tutti gli altri ad abbassare la testa e accettare tutte le condizioni, oppure scegliere di non esistere più.
Certamente questi non sono metodi “democratici”.
Per questo motivo, i cittadini che hanno subito l’onta di votare senza esprimere la loro preferenza, non accetteranno di votare chi non esprime motivi tali da scatenare delle passioni, ma piuttosto scatena la voglia di capire da quale parte si trova la testa e da quale parte si trova la coda !
Infatti, come può venire fuori un progetto istituzionale in grado di fermare la corruzione politica che corrode la nostra democrazia, il bilancio dello Stato e l’etica pubblica, quando i padri di questo nuovo Partito devono la loro carriera a questo sistema, ai rapporti che con esso hanno stabilito.
Così non ci potrà mai essere un cambiamento profondo.!
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti per le Libertà”

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