“Un laboratorio aperto per qualificare l’esigenza di dialogo oltre la politica attuale, per spingerci oltre gli schieramenti contrapposti, né con la destra, né con la sinistra, concetti ormai superati”. Si è presentato così a Pistoia, dove si vota per il rinnovo del Consiglio comunale il movimento “Popolari-Socialisti. Democratici per Pistoia” al quale ha aderito anche la locale sezione del Gruppo dei 101. La lista si presenterà alle elezioni del 27 maggio in appoggio al sindaco uscente di centro sinistra Renzo Berti per “non dividere ancora” lo schieramento socialista che con altri partiti appoggia la candidatura del sindaco uscente. Insomma, dalle parole ai fatti. Scendiamo in campo anche per verificare l’altrui buona volontà. La politica italiana ormai è un cantiere aperto. La crisi dei due poli e l’esigenza di rivedere la legge elettorale stanno facendo da detonatori a una situazione che francamente non poteva andare più avanti. L’insufficienza del centro destra e del centro sinistra è sotto gli occhi di tutti. Coalizioni che anche quando vincono le elezioni non sono poi in grado, per l’eterogeneità delle alleanze, di portare avanti un programma che sia all’altezza dei problemi del Paese. In questa situazione in movimento anche noi, dopo aver fatto la scelta di fondo di tentare di dar vita ad una nuova forza politica di stampo laico e socialista, vogliamo portare il nostro contributo. Certo, le alleanze che siamo costretti a fare non ci soddisfano in pieno e non sono meno eterogenee solo perché ci siamo noi. E’ il caso di Pistoia, dove ci apprestiamo ad entrare in una maggioranza di centro sinistra che va dall’Udeur a Rifondazione. Ma sporcarsi le mani è necessario se vogliamo giocare fino in fondo la partita che è alla base del nostro progetto. L’alternativa sarebbe quella di una mera testimonianza ideale non in grado di produrre risultati concreti. Entrando nel gioco politico invece possiamo ottenere diversi risultati: 1) verificare le intenzioni reali delle altre componenti laiche e socialiste 2) provare a creare un’unità sui programmi e sulle scelte amministrative 3) rafforzare nei fatti il polo riformista nei confronti di quello massimalista 4) far partire dal basso e dalle singole realtà locali il processo costituente. Sono tutti punti essenziali per vincere la nostra scommessa. In molti ormai stanno parlando della necessità di dar vita ad un polo laico e socialista. Ma le stesse parole spesso nascondono significati diversi. C’è chi identifica questo nuovo polo con il Partito Democratico, chi lo intende come la ricostituzione del vecchio Psi, chi lo vede come un allargamento dello Sdi. Tre ipotesi legittime ma a nostro avviso non produttive di risultati. Del PD abbiamo parlato anche troppo. Lasciamoli andare per la loro strada. Merita invece spendere sue parole sulle altre ipotesi. Entrambi sono soluzioni di vertice che potranno anche ottenere qualche consenso ma proprio perché di vertice non saranno in grado di smuovere le coscienze. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Il processo aggregante deve partire dal basso, con una nuova classe politica che si forma e cresce insieme al movimento, se riuscirà a formarsi e a crescere, che travolge quello che c’è e lo ingloba per portarlo a nuove sintesi unitarie. Un processo difficile, anzi difficilissimo ma l’unico che può funzionare. A Pistoia la strada passa dal centro sinistra anche perché il centro destra praticamente non esiste, in altre realtà potrà essere diverso. Non è una contraddizione. E’ il movimento che cerca di crescere facendosi largo nell’esistente. La cosa veramente importante è una sola: non abdicare mai ai nostri principi. Rompere le scatole, ecco la nostra parola d’ordine.
“Un laboratorio aperto per qualificare l’esigenza di dialogo oltre la politica attuale”
Si è presentato così a Pistoia, dove si vota per il rinnovo del Consiglio comunale, il movimento “Popolari-Socialisti. Democratici per Pistoia” al quale ha aderito anche la locale sezione del Gruppo dei 101. La lista si presenterà alle elezioni del 27 maggio in appoggio al sindaco uscente di centro sinistra Renzo Berti

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