Noto e stimato avvocato, tra i professionisti più conosciuti del Foro fiorentino e non solo, Mario Ferrara è il nuovo Presidente del Circolo politico-culturale intitolato alla memoria del Presidente socialista.
Lo abbiamo incontrato per conoscere le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare un incarico così particolare e forse anche scomodo in una città come Firenze.
Un Circolo Craxi a Firenze. Perché?
La prima stagione dei Circoli intitolati a Craxi è stata fondamentale per difendere la dignità, ricordare la statura e valorizzare la grandezza politica di Bettino Craxi dopo le tragiche vicende legate a Tangentopoli.
Ma ora è giunto il tempo di fare qualcosa in più. La testimonianza storica, la difesa civile, la ricostruzione politica dei formidabili anni nei quali Craxi fu protagonista sta ottenendo i primi importanti successi come hanno testimoniato i recenti viaggi di tanti protagonisti della politica italiana in Tunisia in occasione dell’anniversario della scomparsa dello statista socialista,nonchè la presenza di numerosi Parlamentari dell’attuale opposizione oltrechè rappresentanti dell’Udeur ad Hammamet il giorno 19 gennaio scorso per l’inaugurazione della intestazione della “Avenue Bettino Craxi “ voluta dal Presidente della Repubblica Tunisina ed alla presenza del Ministro dell’interno della Tunisia.
Da rilevare anche l’importanza della cerimonia avvenuta il 16 Gennaio. A Montecitorio, per la presentazione del volume con i Discorsi Parlamentari di Bettino Craxi, con la partecipazione dell’On. Casini, nonché del Presidente Ciampi e del Presidente della Camera On. Bertinotti, oltrechè rappresentanti di varie forze politiche della maggioranza e dell’opposizione, fatta eccezione per la assoluta assenza di qualsivoglia rappresentante dei DS…
Con la sua presidenza del Circolo ci si aspetta dunque una fase-due per la vostra azione?
Il vuoto politico lasciato dall’irrisolta crisi dei partiti suggerisce di utilizzare la nostra associazione non solo come esperienza di testimonianza storica ma anche, per quanto sarà possibile, come un luogo politico-culturale di riflessione, aggregazione e iniziativa nel presente e per il futuro.
Adesso, immersi in una nuova fase della politica italiana, può essere interessante provare a riprendere il filo di un discorso forte, interrotto negli anni di “ mani pulite “ in modo cruento, ma a nostro avviso rimasto intatto nelle esigenze insopprimibili della crescita della società italiana.
Prime iniziative?
È auspicabile che il riconoscersi in una precisa lettura del nostro passato non resti un elemento di identità remota, ma si trasformi invece in una spinta ad una rinnovata analisi della società contemporanea, per affrontare questioni politiche dell’oggi e impegnare per quanto possibile energie nuove in una battaglia sempre apertissima pur nel tempo mutato.
Si tratta di riprendere in modi diversi il filo con il forte e nobile tentativo di Craxi di spezzare l’immobilismo della società italiana, il suo assetto ingiusto e ostile alla modernizzazione, che, pur espugnando cicli positivi, alla fine di essi è stato sempre ricacciato indietro; si tratta, in buona sostanza, di riprendere il percorso di un vero riformismo contro il massimalismo dilagante.
Per questo ci proponiamo di fare del Circolo della Fondazione Craxi di Firenze, non solo un serio baluardo della memoria giusta, ma anche un luogo aperto di incontro politico e riflessione pubblica.
Lunedì 12 febbraio la nostra prima manifestazione di incontro con nuovi e vecchi Amici. Siete tutti invitati!

Un saluto ed un augurio al Collega Ferrara
Avv Gino Di Maro
Socialista
componente Direzione Nazionale del polo laico liberal/socialista