
John Frankenheimer
Un poeta dello schermo. Per la critica soltanto un “solido regista” dal robusto impegno civile.
Fernando Di Leo
Non ha nulla da invidiare a Petri o a Fellini. Ma per la critica è solo un autore di b-movie.
Emidio Greco
Apprezzato soltanto da una trasversale fascia di estimatori, ci regala aurei momenti di regia in film come L’invenzione di Morel.
Val Guest
Tesissimo, malinconico, raffinato. Vale un Godard, ma per Mereghetti è “un regista mediocre”.
William Cameron Menzies
Geniale talento visivo dal gusto squisitamente iconografico, dirige i film come illustrava i libri per l’infanzia.
Robert Stevenson
Dall’ “espressionismo romantico” de La porta proibita all’assoluta perfezione di Mary Poppins: non è certo inferiore ad un Welles, ma per la critica è “un regista per bambini”.
Danny Huston
Appena ventiseienne gira Mr North, un capolavoro ignorato dallo spocchioso accademismo critico. Dimostrando di avere la mano di suo padre.

Lascia un commento