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PRIMO PREMIO “GNOCCO SENZA TESTA”

Tuttocchiali questa volta si riposa e “presta il suo spazio a Chi.BO. Lo fa perché è una buona scusa per assecondare la propria pigrizia. Ma anche
per ingraziarsi Chi.Bo., che mai vorrebbe avere contro, soprattutto se infuriata. E poichè tuttocchiali è anche un appartenente alla vituperata categoria, egli auspica tramite questo dono ruffiano, di essersi tolto dal novero dei candidati al premio.

di Tuttocchiali | 6 Novembre 2006

Tuttocchiali questa volta si riposa e “presta il suo spazio a Chi.BO. Lo fa perché è una buona scusa per assecondare la propria pigrizia. Ma anche
per ingraziarsi Chi.Bo., che mai vorrebbe avere contro, soprattutto se infuriata. E poichè tuttocchiali è anche un appartenente alla vituperata categoria, egli auspica tramite questo dono ruffiano, di essersi tolto dal novero dei candidati al premio.

Mentre infuria la caccia al “colpevole”, ovvero all’autentico signore che, durante l’ultima puntata di Anno Zero ha definito Rula Jebreal una “gnocca senza testa”, si registra l’ineffabile commento di Di Pietro: “Credo che la frase, senz’altro infelice, sia stata pronunciata più con spirito goliardico che offensivo”. Bene, con eguale spirito goliardico ci sembra giusto istituire un premio “Gnocco senza testa” per giornalisti televisivi – mandateci le vostre preferenze, e stileremo una classifica aggiornata. Il vincitore otterrà un congedo per maternità, con conseguente rientro al lavoro in ruolo limitato – no, per carità, non sarà un caso di mobbing. E’solo lo spirito goliardico applicato al mondo del lavoro.

Chi.Bo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Birba

    14 Novembre 2006 alle 17:04

    E’ auspicabile ci siano più teste e meno gnocchi

    Rispondi
  2. franco

    12 Novembre 2006 alle 00:06

    cara chiara,
    to darà del tu, è più facile discutere!!
    Per i giornalisti maschi non è una questione di essere “gnocco”, non mi sembrano che ci siano tanti giornalisti maschi che frequentano la TV perchè belli!!! Ce ne sono perchè raccomandati a destra e a manca, non certo perchè gnocchi!!!

    Invece, in un mondo maschilista e sessista come il nostro, di donne “gnocche”, giornaliste e/o ospiti di professione, in TV ce ne sono a iosa… sono in TV perchè gnocche e anche perchè raccomandate!!!

    Quindi il premio dovrebbe essere non gnocco o gnocca senza testa…. “I SENZA TESTA” in TV, uomini o donne!!

    Rispondi
  3. chiara boriosi

    10 Novembre 2006 alle 12:27

    Caro Franco, Lei mi induce a fare un goal a porta vuota. Certo che qualcuno ha pensato che tanti giornalisti uomini stanno in tv non per le loro doti ma per altri motivi. Ci ho pensato io, quando ho indetto il Premio di cui sopra sul quale da giorni state intervenendo. Ha presente? Primo Premio Gnocco senza testa per giornslisti televisivi…

    Rispondi
  4. franco

    10 Novembre 2006 alle 11:31

    Per simonetta

    Non si insulta nessuno e che si coglie l’occasione “della popolarità” della signora, per esprime opinioni sulle sue capacità giornalistiche. Chi riteneva già da tempo che fosse una giornalista mediocre che andava in TV perchè bella e perchè palestinese (quindi “politically corect”), non aveva modo di esprimersi perchè si sarebbe trattato di un uscita senza motivo…
    Ora il motivo c’è, seppur trattasi di un sussutto in TV e quindi si parla della giornalista, “sulla testa”, non bisogna farne una questione sessista…
    Ma perchè nessuno ha mai detto o pensato che anche tanti giornalisti maschi sono “senza testa” ma stanno là per qualche altro motivo (non forse la bellezza, ma per questioni politiche o altro)?? IDem con la signora palestinese che, secondo me, è veramente “Poco” come giornalista, non mi ricordo uno scritto o un commento TV degno di nota, ma che è in TV, sia per la bellezza sia perchè serve all’occidente far vedere la “donna araba” emancipata, moderna…
    tutto qua, lasciamo stare la “gnocca” che possiamo tradurre come “bella”… parliamo del che senso ha una giornalista come lei (e ce ne sono anche altri in TV) che anzichè alzare la qualità del dibattito, lo riducono…

    Rispondi
  5. Federico Baldini

    10 Novembre 2006 alle 09:43

    Io ho solo dubitato che l’intelligenza della Sig.ina Jebreal sia pari alla sua indiscutibile bellezza e non che non sia intelligente poichè intelligente lo è senz’altro. Poi la mia opinione su di lei come giornalista è che abbia una faziosità pari alla bellezza e che la sua carriera sia stata sicuramente aiutata dal fatto di essere palestinese, di sinistra, antisraeliana e antiamericana molto più che dal suo aspetto fisico. E ribadisco che con pari intelligenza, capacità e faziosità(ma di segno opposto al pensiero comune dominante sui massmedia italiani) una giornalista ebrea israeliana mai avrebbe lavorato a La7 e in Rai come la Sig.ina Jebreal. Spero che almeno questo per onestà intellettuale me lo concediate. Poi il giovedi’ sera per fortuna c’è sempre Otto e Mezzo di Ferrara e a seguire CSI Miami da vedere e quindi non si è obbligati a vedere nè lei nè l’accoppiata Travaglio-Santoro.

    Rispondi
  6. Carmela Panariello Franchini

    9 Novembre 2006 alle 20:46

    Sul “caso” Jebreal, a mio avviso, occorre fare riflessione su più risvolti -sociali, culturali , politici- che si possono rinvenire rapportandoli sia al fatto in sè sia alla persona cui la frase è stata diretta.
    Ritengo, in premessa, che risulta offensivo, lesivo della dignità, riduttivo della professionalità della giornalista, la frase; per l’implicita l’aggravante che è stata espressa in un luogo di lavoro a lei proprio; dunque, con un contenuto di disvalore professionale.
    Si può riflettere che un arabo, un musulmano potrebbe valutare la vicenda come una diretta conseguenza della “esposizione” della donna e ritenere, perciò, sacro il principio della “proibizione” a una siffatta presenza sociale? Potrebbe ritenere l’impegno della donna in quanto tale (donna, poi, che nella persona di Rula Jebreal ha lottato per conquistare la propria libertà di pensiero e di espressione e, perciò, profuso il suo impegno per il radicamento di una società libera, moderna e civile) gravemente offeso dalla società occidentale emancipata e sentirsi “costretto” alla sua tutela?
    Quali le conseguenze politiche della frase? O per questo “caso” non è dato prevedere conseguenze politiche?
    Mi permetto, ancora, un consiglio: quanti credono che la libertà sia oramai così scontata da poter passare all’insulto, leggano Azar Nafisi nel suo “Leggere Lolita a Teheran”; magistrale esempio di lotta a chi cerca di interdirla, con banalità, superficialità e stupidità (come, in fondo, si manifesta nel caso che ci occupa).

    Rispondi
  7. ramon de castagno

    9 Novembre 2006 alle 16:25

    Perdoni la senora Chi. Bo il mio ardimento. E’ possibile raddoppiare? Premio alla gnocca e allo gnocco senza testa, ma anche gnocco e gnocca senza testa in premio?

    Rispondi
  8. Simonetta Vespucci

    9 Novembre 2006 alle 15:49

    La Gregoraci ha consapevolmente scelto di fingere di essere una gnocca senza testa, guadagnandoci su molto bene grazie all’altrui stupidità, dunque non ha nessun bisogno di essere difesa. La Borromeo fa la modella, attività che si basa sull’aspetto fisico: se decide di uscire dal proprio ambito senza avere gli strumenti necessari per farlo, è un problema suo che le comporta il rischio di esporsi al ridicolo a sue spese. Invece, mettiamoci d’accordo su quale sia la colpa della Jebreal: è bella, è palestinese, lavora con Santoro. Perbacco, al rogo al rogo…!! Se la ritenete incapace, protestate con il Direttore di rete; se è troppo bella e vi disturba, andate dall’analista; se è palestinese, rivolgetevi all’Olp; ma perché va insultata?!

    Rispondi
  9. Angelo Marinazzo

    9 Novembre 2006 alle 15:37

    Gnocco senza testa? per la categoria giornalisti sono indeciso, ma per quanto riguarda i politici propongo Rutelli.

    Rispondi
  10. franco

    9 Novembre 2006 alle 14:03

    secondo me qua non si discute sulla gradevolezza o meno della persona. Sicuramente è gradevole e sicuramente l’espressione “gnocca” è inopportuna in televisione ma è esattamente conforme a quanto succede ogni giorno nella vita reale, nei discorsi tra uomini e anche nei discorsi tra donne… Quindi perchè scandalizzarsi?
    Secondo me è interessante l’osservazione “senza testa” che esprime l’inconsistente della giornalista. Vi sembra una capace? Vi sembra che se fosse stata brutta ed francese, con le capacità che ha, starebbe tanto in TV a dire la sua (spesso male, capendoci veramente poco)? ANche nel giornalismo le belle donne, soprattutto nel giornalismo televisivo, hanno un vantaggio… é innegabile… Lei ha il vantaggio ulteriore che, nell’ottica dei produttori dei programmi e dei conduttori, impersonifica la “donna araba” moderna ed emancipata!!!

    Al fin fine, bella lo è davvero (o gnocca!!), con scarse capacità lo è altrettanto (senza testa!!)
    E’ una cosa che pensano in tantissimi, almeno tra le donne e gli uomini che io consoco… Che poi sioa uscito fuori da un microfono rimasto aperto, pazienza… siamo nell’era nel grando fratello, tutti sentono tutto, tutti guardano tutti!!

    PS: la signora ha avuto un gran bella pubblicità da questa storia… già non ci capiva nulla (o poco), ora sarà ancora più presente in TV, senza comunque capirci nulla di quello di cui si discute!

    Rispondi
  11. Federico Baldini

    9 Novembre 2006 alle 10:33

    Ma se avessero definito cosi’ ad esempio la Sig.ina Gregoraci ci sarebbe stata la richiesta di scuse ufficiali e la caccia al misogino screanzato oppure ci sarebbe stata una corale risata e si sarebbe andati avanti con lo show senza tanti problemi? Il Sen. Cossiga ha usato definizioni altrettanto poco carine nei confronti della Principessina Borromeo(finalmente una degna rappresentante del proletariato e della sinistra italiana..) ovvero “bella statuina” e non c’è stata tutta questa caccia all’untore misogino. Ora che la Sig.ina Jebreal faccia parte della categorie delle gnocche mi sembra evidente ai più ma che abbia anche un cervello pari alla bellezza mi sembra ancora tutto da dimostrare visto che da cittadina israeliana(di origine palestinese ma non si sogna neppure di starsene a Gaza o di rinunciare alla cittadinanza dei cattivi sionisti..) non fa altro che sparare a zero su Israele e sugli Stati Uniti. Diciamo pure che se invece che araba israeliana fosse ebrea israeliana e sparasse a zero cosi’ sui palestinesi non so quanto spazio avrebbe trovato sulle televisioni italiane. Vabbè sono il solito misogino sionista scusatemi…

    Rispondi
  12. Pio Borri

    7 Novembre 2006 alle 19:36

    Al tempo. Che succede? O stiamo al gioco, benché provocatorio e se vogliamo anche un po’ vendicativo, proposto da Chi.Bo, o apriamo un “dibbattito” che sarebbe oltremodo palloccoloso.
    Il giochino in effetti, per essere speculare al fatto scatenante, dovrebbe essere riservato alle donne. A noi il ruolo di “carne da macello”. Del resto credo che nelle loro conversazioni “private” anche le “femmine” si lascino andare a commenti non proprio politically correct nei confronti dell’altro sesso. E qui sta il punto. Personalmente non sopporto l’eccesso di confidenzialità che ha preso campo specialmente nelle trasmissioni televisive. Anche il fatto in oggetto è stato portato a conoscenza di tutti per mero interesse di audience. Se Striscia non l’avesse colto e rilanciato amplificandolo, nessuno l’avrebbe udito. Ma allora i commenti salaci più volte pubblicamente pronunciati su altre “gnocche” televisive, certamente meno intellettuali di Rula Jebreal, erano forse più accettabili? La goliardia ha i suoi codici e i suoi ambienti; fuori dal contesto è solo volgarità.
    Come disse il grande Totò: “Signori si nasce, e io modestamente lo nacqui”.

    Rispondi
  13. Elisabetta Failla

    7 Novembre 2006 alle 18:43

    Non illudiamoci. Dalla discussione innescata dal sondaggio di Chi.Bo, traspare che uomini e donne continuano a non capirsi. Sarebbe semplice metterci sullo stesso piano e completarci grazie ad un interscambio di esperienze, punti di vista e principi. Talmente facile in teoria da essere irrealizzabile in pratica. Noi donne dovremmo realizzarci a modo nostro, non scimmiottando gli uomini. Anzi, è proprio quando adottiamo un comportamento maschile che ci sentiamo e appariamo vagamente ridicole. Ma questo credo si possa dire anche per gli uomini. Così, visto che Chi.Bo ci chiede di votare il più “Gnocco senza testa”, voto tutti quei giornalisti che si sono avvicendati nel ruolo di “valletti” all’Isola dei Famosi. Perché se questo ruolo è di per sé desueto e ridicolo per una donna, per un uomo – e per un professionista – è ancora peggio. A parte la conoscenza del mezzo televisivo, non occorre alcuna professionalità per sottostare alle prepotenze mediatiche della Ventura. Oppure è la conferma che l’uomo oggetto esiste per davvero?

    Rispondi
  14. Claudio L.

    7 Novembre 2006 alle 18:42

    Grande Puccio!!! Sei sempre il migliore… Puccio, care amiche, è uomo di testa.. visto? Facile no?

    Rispondi
  15. puccio cartoni

    7 Novembre 2006 alle 18:22

    Fermi tutti ,rimandiamo la crociata ! Gnocca senza testa : siamo partiti da questo commento . Che come commento è stato certo poco felicemente espresso ,ma …resta una opinione personale , e come tale da rispettare. O no ? Per cosa ci si offende ? Per l’appellativo sostanzialmente ammirativo, oppure per il giudizio di “senza testa “? Mi pare che una crociata d’indignazione per un microfono lasciato inavvertitamente acceso ( perché di questo si tratta ) sia solo una bambinata in risposta ad una goliardata. Invero la testa c’è , ed apprezzabile(come dimostra anche la foto a corredo ) ;d’altra parte resta evidente che gli interventi della lodevole signora sono condizionati dalla trasmissione “santoriana”nella quale essa è inserita , ed i giudizi contrari debbono essere accettati come facenti parte del gioco . Sposare domande maliziose e commenti partigiani è solo uno schierarsi dalla parte precostituita ,in ossequio dello spettacolo ma non sempre della logica e dell’intelligenza. Questo si può dire.? Ci provo ,anche a costo di far infuriare vieppiù la brava ,acutissima ,fantasiosa e fantasmagorica Chi.Bo.

    Rispondi
  16. franchini

    7 Novembre 2006 alle 17:58

    Pungente l’osservazione della gentile Caterina Iovine. Tralascio.
    Orbene, nel gioco –non tanto gioco- di Chi.BO. gradisco intervenire.
    Ma, cara Chi. BO., non più di tanto: nel senso che non esprimerò le richieste preferenze (non è in contraddizione con lo spirito delle osservazioni poste? forse è una sfida adescativa per celebrazioni sentimentali?).
    Nella mia tormentata esistenza ho appreso, sinora, che esistono uonimi di “…” e uomini di testa (questi, naturalmente dotati delle comuni capacità ormonali del maschio).
    Gi uomini di testa possono, come me, travalicare anche il presunto limite della, come dire, eleganza; ma sempre sia quando sono oltre la vita sia allorquando si manifestano situazioni private, confidenziali: quasi a consolidare la realtà del rapporto attraverso la distruzione delle forme del rapporto.
    Gli uomini di “…”, uomini senza pensiero, senza riflessione sulla penetrazione e acquisizione del mondo altro –femminile- e, per altro, privi, per sentito dire, di una equilibrata concentrazione ormonale, suppliscono la loro irriverenza e ignoranza esistenziale con la pubblica ostentazione delle peculiarità negate.
    Tanto premesso, occorre riconoscere –e ne dò conto- alla gentile Signora Rula Jebreal la fortuna di essere stata forgiata quale figlia degli dei, dalla natura e dalla sorte –condizione resa, poi, esemplare dalla propria capacità intellettiva e volontà di essere- di tal guisa da rappresentare ed esprimere un fascino impulsivo. Non usuale. Che si coniuga splendidamente con la gestualità e la foga esistenziale (forse in eccesso e mi chiedo: per timidezza, per pudore?) con cui si pone professionalmente.
    Sono dolente di deludere, forse, Chi.Bo..
    Ringrazio, comunque, per avermi dato agio di manifestare la mia galanteria nei confronti della Signora Jebreal, la quale, spero, venga ad accoglierla per lo spirito di ammirazione con cui la rivolgo.
    Ma credo che Chi.BO. troverà spunti per “graffiare”. O tutto sarà silenzio?
    ps. A proposito dell’On.le Di Pietro: non lo si mortifichi. La Sua “naturalità” è tenera.
    Cordialmente,
    franchini

    Rispondi
  17. Claudio L.

    7 Novembre 2006 alle 14:43

    Eh si, ha proprio ragione: in una donna si nota proprio la differenza.. spesso, difatti, si nota la differenza tra quanto è gnocca e la sua testa…

    Rispondi
  18. Caterina Iovine

    7 Novembre 2006 alle 12:50

    Caro Claudio,
    forse la sua disgrazia è che in una donna la differenza tra testa e gnocca si nota. In certi uomini, no!

    Rispondi
  19. Claudio L.

    7 Novembre 2006 alle 12:34

    Beata lei, Chi.Bo., che è donna.. e che di uomini gnocchi e con la testa ce ne sono un sacco.. pensi a noi poveri uomini, cerchiamo gnocche con la testa.. saluti

    Rispondi
  20. Chi.Bo.

    7 Novembre 2006 alle 12:22

    Gentile Claudio, nei giorno scorsi ho scritto che la colpa delle discriminazioni che subiamo è solo ed esclusivamente delle donne, dunque non mi pare di aver fatto nessuna Crociata. Che abbiamo voluto essere uguale agli uomini, è sua opinione ma non è detto che sia quella delle donne in genere, però Le chiedo: le piacerebbe essere definito sul Suo luogo di lavoro uno Gnocco senza testa? Io non credo. Il mio è un gioco ironico per evidenziare che, piuttosto che di uomini e donne, bisognerebbe parlare di persone. Questo sì che sarebbe un bel passo in avanti. E Le assicuro che io non ho proprio nulla contro gli uomini, però confesso un debole: mi piacciono quelli intelligenti. Chi.Bo.

    Rispondi
  21. Claudio L.

    7 Novembre 2006 alle 12:04

    Ancora una volta una crociata contro gli uomini, da parte di questa Chi.Bo., a difesa a spada tratta delle donne… come sempre chi si ghettizza, e si ritiene minoranza, morde e cerca di sentenziare condanne a destra e a manca, senza farsi un piccolo esame; ma non han voluto essere uguali all’uomo?? Ebbene: allora zitte e mosca..

    Rispondi
  22. sergio forelli

    7 Novembre 2006 alle 11:45

    Una domanda goliardicamente provocatoria e politically incorrect: Avremmo avuto in Italia le stesse giuste reazioni se si fosse trattato di una giornalista americana? Forse penso male, ma secondo un ormai adusato adagio…

    Rispondi

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