• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Chi ha difeso la Costituzione ora la rispetti

La bocciatura degli elettori è stata netta ed è giusto tenerne conto. Quello che non si può fare, invece, è ciò che sta facendo la risicata maggioranza che sostiene Prodi: imporre ad ogni piè sospinto il voto di fiducia e, soprattutto, procedere per decreto.

di Redazione Pensalibero.it | 25 Luglio 2006

Il referendum sulle riforme costituzionali votate dal centro-destra nella scorsa legislatura, come si ricorderà, ha bocciato senza appello e nettamente tutte le modifiche che erano state introdotte, alcune discutibili, altre sacrosante.
Non è stato un voto nel merito. E’ stato un voto politicizzato, nel quale hanno giocato molti fattori: la paura del nuovo in un settore delicato come quello costituzionale, il concentrasi di tutta l’attenzione su un tema improprio come quello della devolution, visto che ben più a fondo avevano inciso le modifiche del centro-sinistra introdotte nel 2001, i giochi politici all’interno della CdL, ovvero la voglia di disfarsi di Berlusconi e dell’asse tra il Cavaliere e la Lega.
Con tutto ciò, la bocciatura degli elettori è stata netta ed è giusto tenerne conto. Occorre andare avanti, ovviamente con la Costituzione vigente.
Quello che non si può fare, invece, è ciò che sta facendo la risicata maggioranza che sostiene Prodi.
Imporre ad ogni piè sospinto il voto di fiducia e, soprattutto, procedere per decreto è contro la Costituzione. Quella Costituzione difesa con tanta e tronfia retorica quando vennero approvate le modifiche e durante la campagna referendaria.
Chi l’ha difesa, in maniera così assoluta, nella sua “sacralità”, ora dovrebbe rispettarla alla lettera, soprattutto non emettere decreti quando non ne ricorrono i requisiti di necessità ed urgenza.
E’ problema di serietà ed anche di onestà, se ancora queste parole hanno un significato.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    27 Luglio 2006 alle 09:08

    “problema di serietà ed anche di onestà”
    Sicuramente ! Questo Governo provvede con serietà a garante la propria sussistenza tutte le volte che si intravede il rischio di maretta; e ,siamo seri (!),il fornire ai propri elettori la certezza di mantenere il risultato ( cioè la elezione ) ,mi pare intenzione onestissima….E poi ,si trovano sempre motivi di gravità ed urgenza per ricorrere ai decreti ,con l’aria che tira ! Abbiamo voluto ( dico noi italiani ) disfarci dei giochi fasulli intorno alla C.d:L. ed al suo interno ; adesso dovremo mettere lo stesso impegno ,per par condicio ( quando toccherà ,ma non prima dei due anni e mezzo ,questi sì sacrali ,altro che Costituzione!) ,per fare la festa a questa banda Bertinotti che ci siamo ritrovati.
    Ce la faremo?

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti