L’impegno dei compagni presenti, all’assemblea di Firenze, del 17 giugno prossimo, sarà rivolto alla nascita di una forza socialista, laica, autonoma, capace di ripristinare, tra la gente, il gusto di fare politica, di affrontare il tema delle riforme sulla sanità, sulla disoccupazione giovanile, sulla microcriminalità, sulla sicurezza sociale, sullo sviluppo scientifico, sulla Giustizia, sempre più dipendente e sempre meno autonoma, sul commercio e scambio culturale tra i popoli, con particolare riferimento al Terzo Mondo e con un interesse particolare a riequilibrare il potere d’acquisto dell’euro. In un momento successivo, vanno affrontati i temi europei e quelli delle alleanze internazionali
La sola ipotesi di un impegno a costruire un altro piccolo orticello da coltivare per profitti politici, suona da offesa all’intelligenza del più semplice compagno che si accinge a partecipare all’assemblea con spirito garibaldino.
L’errore commesso, per diverse ragioni e convenienze, dai compagni , che si sono rifugiati a sinistra e a destra, non può essere ripetuto da noi. Non saremmo compresi e non risponderemmo all’attesa dei tantissimi cittadini che vogliono rivedere i socialisti uniti da un solo ideale: la difesa della libertà e della democrazia nel rispetto delle regole.
Non è la sinistra dei post comunisti o dei cattocomunista la sede naturale dei socialisti. Sia chiaro, una volta per tutti. L’esercito prodiano, in manifestazioni boccaccesche, sta facendo ridere i polli e indignare i benpensanti, già in pentimento per la fiducia accordata alle ultime votazioni.
La destra, non può continuare ad essere area di parcheggio per noi. Bisogna rifiutare di accontentarsi di qualche briciola, posata, con sufficienza, sulla mano tesa del mendicante di turno. Vedi Bobo Craxi, Chiara Moroni e Stefania Craxi. Al Gruppo dirigente del nuovo soggetto politico porremo la nostra fiducia, tutto il sostegno necessario per la buona riuscita, ma porremo anche una raccomandazione a non derogare ai principi da sancire in assemblea. In quella circostanza, bisogna fare presente che la Direzione o la Segreteria non sarà esclusiva pista di lancio per le elezioni ai vari livelli.
Domenico Civitano
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Non abbisogna di repliche o commenti lo scritto di Civitano.
Intervengo solo per evidenziare l’etica dell’ammonire che i ruoli prossimi futuri, se ci saranno, non potranno essere “pista di lancio per le elezioni ai vari livelli”.
E’ lo scrivere di un Socialista che sa e vuole essere Socialista.
Lo ribadisco perchè sia di apprendimento per giovani. Con l’augurio che conservino, integri, la purezza morale con cui si apprestano a rivitalizzare il Socialismo Italiano.
Penso di poter sostenere e dare certezza, mi arrogo: anche a nome di “Mimì” Civitano, che la “vecchia guardia” del Socialismo, quella senza gradi e lustrini, è pronta a difendere il loro slancio.
Questo è il Socialismo dei Compagni: ideali, emozioni e qualche lacrima.
franchini