• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Caro Boselli, prova, se ti riesce, ad esser socialista

Di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 22 Maggio 2006

Caro Boselli, i socialisti, del PSI di Nenni, di Pertini, di De Martino, di Lombardi e di Craxi ti invitano a rivedere la strategia politica, posta in essere sino ad oggi, che ti ha procurato umiliazioni, amarezze e critiche. Hai sbagliato tutte le mosse di alleanze politiche, poste in essere con i diversi personaggi.
La più clamorosa è stata la fusione con i compagni radicali, i quali sono molto validi nelle lotte sociali, ma non adatti per alleanze partitiche organiche.
Tutte le lusinghiere previsioni della campagna elettorale, sono svanite nel nulla e hanno disseminato, tra i compagni socialisti dello SDI, sconforto, delusione e amarezza. Con tutto il rispetto per i compagni Radicali, si rimprovera a Boselli la mancanza di amor proprio e verso i compagni dello SDI, annullati dalla presenza prepotente e arrogante dei Radicali.
Boselli, innamorato pazzo di Prodi, diventa improvvisamente scudo di Pannella e abbraccia la causa della laicità dello Stato Italiano fino al punto di mettere in discussione il Concordato tra Stato e Chiesa. C’è di più. Boselli sposa la causa della Bonino a presidente della Repubblica, poi a Ministro degl’Esteri e poi ancora a Ministro della Difesa.
La tesi sulla scuola pubblica è sbagliata perché oggi la scuola, così detta privata, non è più quella frequentata dai figli dei signori, la scuola dei Gesuiti, di lontana memoria. La scuola privata d’oggi è più pubblica della stessa scuola pubblica, nella sua funzione sociale.
Boselli commetterà altri errori perché non è un socialista doc. Semmai, un miracolato della politica. Come Bobo Craxi, miracolato dai sicari del padre.
Per concludere, va detto che il problema oggi non è di Boselli, di Bobo, di Intini, bensì, dei tanti compagni che hanno creduto in detti compagni.
A loro va detto che il Socialismo non si può realizzare a destra e né a sinistra. Il Socialismo può ritornare ad operare nella società civile solo con un’azione di rivendicazione della sua autonomia.
Ciò è possibile soltanto attraverso la creazione del terzo polo laico socialista, che vedrà la sua nascita nella seconda metà di giugno, nella meravigliosa città di Dante.
A rivendicare la rifondazione del Socialismo laico, riformista, liberale e democratico sono i compagni veneti, lombardi, laziali e campani, con la proposizione del terzo polo laico, liberalsocialista. Bari vedrà presto un proprio Comitato.

Domenico Civitano

Per aderire all’assemblea fare click su:ADESIONE ALL’ASSEMBLEA

Pubblicato in : Primo pianoTag: bari, campagna elettorale, chiesa, craxi, dante, laicità, ministro della difesa, pannella, personaggi, presidente della repubblica, prodi, psi, radicali, repubblica, rifondazione, scuola, scuola pubblica, sdi, socialismo, socialisti, sposa, terzo polo

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giovanna Ferraresso

    5 Giugno 2006 alle 11:11

    Premesso che l’analisi -sebbene non priva di una certa supponenza- mi trova d’accordo; vorrei porre in rilievo il fatto che la Rosa nel Pugno, per quanto apparentemente frankensteiniana, ha avuto ed ha un duplice merito: quello di allontanare lo SDI da tentazioni fortemente uliviste (e non è poco) e, più di ogni altra cosa, quello di instaurare un dialogo -seppure spesso difficile- tra forze laiche (socialisti e radicali), le quali non avrebbero potuto trovare diversi interlocutori, autenticamente scevri da fideismi di varia natura. Nella RnP sono confluite tante persone (come la sottoscritta) che avevano perso la speranza di veder rappresentate le posizioni di chi è “geneticamente” distante dalle dottrine e che coltiva l’impopolare pratica del Libero Pensiero.
    Perciò spezzo una lancia a favore di questa particolare scelta di Boselli (a cui non faccio altri sconti, perché la sua “mitezza” ha consentito ai radicali di prendere il sopravvento), auspicando che, come me, molti elettori della RnP accolgano con entusiasmo l’idea di un terzo polo.

    Rispondi
  2. renzo vernier

    23 Maggio 2006 alle 19:26

    L’analisi è spietata e veritiera. Boselli più che un segretario di partito assomiglia ad un infiltrato del Kgb, ( ci ricorda molto i compagni del Psiup, che erano più comunisti dei fedelissimi dell’Urss ), infatti sono tutti diventati post comunisti, diessini, segretari del partito dei comunisti italiani, come il buon Bertinotti, ecc. e quindi persino il mansueto Boselli in tre tornate elettorali ha scelto sempre di stare con compagni di viaggio nuovi : radicali, tricicli, verdi, mancano i gay, per onorare il suo essere fedele al potere e alla sudditanza dei comunisti. Non va dimenticato che è stato per due mandati vice presidente della regione emilia romagna e che per occupare in una regione rossa tale incarico, o eri subalterno politicamente e culturalmente non eri idoneo, ben diverso il discorso è stato per molti sindaci, presidenti o vice di regioni e provincie, che in un’alleanza negli anni ottanta con i comunisti ci stavano con orgoglio, con la dignità e con i valori di cui erano portatori i socialisti italiani.

    Rispondi
  3. Antonio SCOTTON

    22 Maggio 2006 alle 11:59

    L’analisi postelettorale dei voto porta inevitabilmente a considerazioni del genere. Boselli, con l’alleanza con i Radicali, è riuscito a stravolgere perfino la matematica: infatti dal 9/10 aprile 2 + 2 non fa più 4, ma 2,6% e non credo che l’apporto dei radicali sia stato dell’ 0,6%.
    Quanto meno con un risultato del genere tutta la classe dirigente dello SDI dovrebbe rimettere il mandato e convocare un’assise congressuale straordinaria.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti