• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nella
morsa del ribellismo e del rivoluzionarismo

Corre porre rimedio alla disfatta ed al disfacimento. E chiamare al protagonismo rivoluzionario la “classe dei lavoratori”, non più operaia, non più borghese, non già post-moderna; ovvero quella che io chiamo la “classe dei cittadini operosi”: i pensosi, gli applicati, gli incorruttibili, i dedicati, gli esclusi. di franchini

di franchini | 10 Aprile 2006

Esasperazioni confuse. Esagitazioni. Di un turpe, inconsulto, fraseggio che vive nella continuità della sua fragilità. Ma, ammassandosi assume le consistenze dirompenti, devastanti, di una possibile epopea destinata a santificarsi –occultando il suo niente- nelle memorie dei pretesti.

Aleggia. Se ne avvertono gli odori schiumosi. Incombe. Sulla soglia delle case. Terrifico. Da provocare disgusti. Vomiti esterrefatti.

Il non senso. Senza un segno, un suono, un sogno che consenta il ritorno all’esserci.

Disaccorta, avulsa, la preminenza del potere si discosta dalla percezione della emersione di ogni ribellismo, di ogni rivoluzionarismo. Al contrario, assorbe e coinvolge -e si coinvolge- lo sterilismo della contrapposizione. Slancia urla e vessilli. Carpisce alla piazza il grido e restituisce il singulto.

Cessa la potestà della politica, la maestà della politica.

Tirannie immaginifiche ed eroi senza pietà, feudi elargifici e martiri sacrificali mascherano le più inique delle concezioni del predominio: lo stupro delle dignità, delle presenze, delle creatività.

Contro tutto e contro tutti. Per essere. Al di là. Di tutto e di tutti.

Siamo stanchi. Delle voci striscianti, di moralismi. Delle consequenzialità, di perbenismi. Dei chicchierecci, di modernismi.

Siamo contemporanei. Stancamente strascinati da noi stessi. Impediti. Legacciati dal ribellismo e dal rivoluzionarismo. Di un fare senza scampo. Per una ideologia della morte non vissuta.

Il nostro essere, il nostro richiamare le percorrenze. si offende nella morsa dell’assenza.

Uno solo il rimedio. La ribellione. E, con la ribellione, la rivoluzione. Ribellione contro l’apatia, il sotterfugio, la inefficienza, la inconcludenza, la compiacenza. E, poi, la rivoluzione del metodo, della possibilità, della responsabilità, della consapevolezza, della determinazione, della verità.

Le ribellioni e le rivoluzioni hanno scandito i passi evolutivi dell’uomo sociale. Individuo solidale. Pensante dinamico. Creativo essenziale. Tra le fantasie dei miti. Tra le verità rivelate. Tra le speranze invocate.

Incitati, promossi dal ribellismo e dal rivoluzionarismo si apprestano tempi di confusione. Di invalidità etica. Di sterilismo problematico. Di soccombenza alla disparità tra le molteplicità dei diritti al gusto della vita.

Corre porre rimedio alla disfatta ed al disfacimento. E chiamare al protagonismo rivoluzionario la “classe dei lavoratori”, non più operaia, non più borghese, non già post-moderna; ovvero quella che io chiamo la “classe dei cittadini operosi”: i pensosi, gli applicati, gli incorruttibili, i dedicati, gli esclusi.

Per una comunità politica che proponga a se stessa e fondi e persegua il millenarismo socialista nel privilegio di ciascuno.

Umberto Franchini

Pubblicato in : Primo piano

Info franchini

Poeta, drammaturgo e pittore, presente già all’età di 28 anni in circa 30 strutture museografiche internazionali -dal Tel Aviv Museum al Miami Museum (così che, in una corrispondenza, I. Antonova, Direttore del Puschin Museum di Mosca, ebbe a scrivergli: “Maestro credo che le sue opere allarghino la nostra conoscenza dell’arte italiana moderna” e Paolo Ricci “…pittore colto che ha il pregio di non mostrare la sua cultura” ) -presentò la sua prima produzione ad olio (che seguiva quella del “segno” grafico) presso la Galleria “la barcaccia” di Napoli nel 1970. Dedicatosi ad una intensa attività politico-sociale ed alla ricerca di una espressione estetica adeguata a consolidare e rappresentare la personale condizione esistenziale, produce “a vomito”, e per periodi, sino al 2006, isolandosi dal mercato per non esserne contaminato.
Proteso alla costituzione di una fondazione, in funzione di questa si costituisce il “Comitato Fondazione Franchini” –cui aderisce, tra gli altri, Francesco De Martino (tra i maggiori storici contemporanei del diritto romano, già vice-Presidente del Consiglio e Segretario del PSI)-.
Teorico del movimento socialista, franchini ha fondato, tra gli altri, il circolo “il ‘99”, il “premio giornalistico Buccico”, il “centro studi di politica mediterranea”, e, attento osservatore dei problemi dell’immigrazione, sin dal 1981, la “FILI ’99” –primo tentativo di sindacato europeo della immigrazione legale. Ha firmato, tra l’altro, l’inno “I socialisti”, con la musica del M° Enzo Amato.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti