Due mozioni presentate in Consiglio Regionale e votate stamani, primo firmatario il consigliere PdCI Eduardo Bruno, sul precariato nell’agenzia Arpat e per chiedere la proroga delle graduatorie del personale precario che lavora alla Regione Toscana e negli enti strumentali, tecnici e nelle Agenzie.
La mozione per i precari Arpat e che lavorano alla Regione Toscana, firmata anche da Rifondazione Comunista e dai Verdi per L’Unione, è stata approvata all’unanimità e impegna la giunta a prorogare di un triennio la validità delle graduatorie, scavalcando il blocco delle assunzioni imposto fino al 2007. La mozione impegna la giunta anche a non bandire nuovi concorsi pubblici per quei profili professionali inseriti attualmente in graduatorie vigenti e non esaurite.
Anche la seconda mozione, più specifica e che riguarda il precariato nella Agenzia Regionale per la protezione ambientale – sempre sottoscritta da Rc e dai Verdi – è stata votata all’unanimità dall’aula consiliare. Il testo approvato afferma l’ impegno a mantenere l’occupazione in Arpat, “è un primo passo avanti di cui siamo soddisfatti – ha dichiarato il consigliere Bruno – anche perché il vicepresidente Gelli ha accolto la sostanza della nostra proposta di dare garanzia ai precari Arpat in ordine al mantenimento dei loro posti di lavoro, che erano in forse dati i contratti scaduti e nessuna certezza sul loro rinnovo”.
“I Comunisti Italiani – continua Bruno – proseguono nel loro impegno per superare il precariato e in particolare quello negli enti pubblici, e si impegnano a verificare lo stato di attuazione degli indirizzi contenuti nelle mozioni”.
Firenze, 1 marzo 2006
Ufficio stampa : Susanna Bagnoli

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