“Oggi, il Consiglio Regionale ha segnato un momento decisamente alto. È positivo che anche gran parte delle forze politiche della sinistra abbiano riconosciuto l’esigenza di condannare gli incresciosi eventi del 1946 in cui decine di migliaia di italiani vennero seviziati, torturati e sepolti nelle cavità carsiche (dette Foibe) dal regime comunista di Tito.”
Questo è il commento del Presidente del Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e primo firmatario Maurizio Dinelli sull’approvazione della mozione presentata da Forza Italia che impegna la Giunta Regionale a sostenere e predisporre per il prossimo ‘Giorno del Ricordo’ (che ogni anno si celebra il 10 febbraio) iniziative volte a ricordare le vittime italiane in Dalmazia e Istria e a dar voce alle famiglie italiane che hanno vissuto il dramma dell’esodo forzoso imposto da Tito.
“La rivisitazione della storia ha permesso di superare barriere ideologiche e muri di incomprensione che sembravano insormontabili. Do atto – prosegue Dinelli – alle principali forze politiche della sinistra in Consiglio (DS e Margherita) di aver condiviso la nostra proposta, lo valutiamo positivamente e lo considero un gesto di responsabilità e di chiarezza politica che aiuta a fare luce sulle atrocità commesse durante l’ultima guerra. Ma non posso non rilevare come ancora nel centro-sinistra vi siano posizioni divergenti come dimostra il voto contrario sulla mozione di PdCI e RC. Mi chiedo come forze politiche divise su questioni tanto fondamentali possano candidarsi a governare insieme l’Italia.”
“Per troppo tempo la cultura dominante italiana ha sottaciuto questi eventi: è il momento di fare chiarezza – conclude Maurizio Dinelli – e di rendere giustizia a queste vittime e a quelle centinaia di migliaia di famiglie dell’Italia dell’Est costrette all’esodo forzato. È il tempo della memoria per tutti gli italiani caduti durante la grande guerra.”

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