“No al rinvio di 4 mesi dell’approvazione del piano industriale di Firenze Fiera, urge trovare un’accordo in tempi brevissimi”. Lo dichiara il consigliere regionale Paolo Marcheschi che a tal proposito presenterà un’interrogazione urgente per sollevare già dal prossimo Consiglio Regionale un nuovo dibattito politico necessario per fare chiarezza sulla grave crisi che sta investendo il sistema fieristico fiorentino e toscano.
“Il piano industriale – dichiara il Consigliere – non solo non accoglie la mozione di indirizzo presentata dallo stesso Marcheschi nella seduta del 24 novembre u.s e votata all’unanimità da tutto il Consiglio Regionale, ma è un Piano bocciato sia dal Presidente di Pitti Immagine che dal Presidente della Provincia, quindi pare accontentare solo i Ds fiorentini.
C’è il pericolo che la crisi di Firenze Fiera sia ridotta o svilita a un incosciente conflitto interno per il controllo della società tra Margherita e Ds, ma stavolta la posta in gioco è troppo alta: Firenze e la Toscana non possono fornire ulteriori motivi a Pitti Immagine per abbandonare la nostra regione. Se Pitti se ne andrà il centrosinistra sarà il vero responsabile”.
“Basta con questa invadenza della politica nelle aziende– conclude il consigliere azzurro – la politica deve essere fatta solo nelle assemblee istituzionali e i manager dovrebbero agire con professionalità e in autonomia dai partiti.
Nel merito del Piano Industriale sono francamente sconcertato dall’ impostazione di basso profilo che nei fatti rinuncia al nuovo auditorium e scatenerà una deprecabile concorrenza spietata con gli albergatori fiorentini.
Bruschini ha preso Firenze Fiera sull’orlo di un precipizio e purtroppo il suo primo passo è in avanti. ”.
Stefania Vivoli Segreteria consigliere Paolo Marcheschi

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