Gentile Direttore,
nell’edizione del 25 ottobre ’05 Lei afferma l’impossibilità di creare una federazione laica ed invita i riformisti ad aderire a Forza Italia. Tale affermazione mi spiace poiché oggi Lei è la persona che maggiormente ne può influenzare lo sviluppo, infatti molti dei potenziali elettori leggono il suo giornale e Le riconoscono una leadership morale, non a caso da L’opinione che è scaturito il dibattito per la Casa dei Laici. Ora è il momento di rilanciare il dibattito e le azioni concrete non di ritirarsi. Per tutti i laici che vivono nella CdL sarà essenziale aggregarsi in un unico soggetto elettorale se realmente vogliono dare più forza alle riforme fatte e indirizzarla su scelte laiche. La recente storia politica ha dimostrato che dall’unione di piccoli ed impotenti partiti può nascere un soggetto elettorale competitivo ed un reale progetto politico.
Si dovrebbe imitare l’Udc o la Margherita, composti da gruppi che prima del 2001 non contavano molto, oggi hanno un forte peso in coalizione. Questo dimostra che la strada è percorribile anche se difficile e probabilmente darà buoni risultati. Se si vuole una Casa delle Libertà liberaldemocratica è essenziale il rilancio della casa laica o per meglio dire la Lista della Ragione, così denominata per evidenziare il comune riferimento, inoltre è il modo più sensato per i laici di centro destra di affrontare le prossime elezioni. Tale progetto avrebbe il vantaggio di essere un’innovativa e concreata alternativa alla degenerazione della coalizione, certo ci sono differenze tra tutti questi movimenti ma vi sono molte proposte che uniscono. Quanto a Forza Italia non può contenere laici dichiarati poichè ha scelto di divenire il punto di riferimento in Italia del Ppe, in breve essere una DC moderna!
A sostegno di questa mia teoria vi sono i dati dei sondaggi è più in particolare di quello inerente le Intenzioni di voto Ottobre 2005 pubblicato il 17/10/2005, realizzato da Dinamiche srl e diffuso da Sky e Tg 24. Secondo tale rilevazione il 3,4% degli elettori sono intenzionati a votare un partito della CdL diverso da Forza Italia, An, Udc e lega Nord. Cosa rimane dunque? Un qualunque movimento del mondo laico presente nella coalizione, è facile osservare che questi unti otterrebbero tale percentuale comportando la sicura elezione di esponenti alla Camera dei Deputati. Unendo militanti e risorse si otterrebbero vantaggi nella propaganda e la penetrazione territoriale, insomma vale la pena di provarci.
Emanuele Tarditi
autore di Italia Laica
www.italialaica.splinder.com
Fonte l’Opinione del 04-11-2005

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