Caro direttore,
ho letto l’articolo relativo a Caffaz. L’esimio consigliere comunale in modo perentorio, rivolgendosi a Magdi Allam, gli ha detto di abbassare i toni, un atteggiamento abbastanza caporalesco. Siccome sulla notizia della moschea a Firenze e altrove Angelo Panebianco ha scritto un articolo sul Corriere della Sera condividendo in pieno l’analisi di Magdi Allam, perché Caffaz non dice anche al noto e stimato politologo di “abbassare i toni”?
Mario Sestini

Caro Sestini,
ma perché il nostro caporale (ebreo,comunista ,assorbito nella struttura regionale e poi fatto massimo dirigente pubblico,ed ora assessore ) da buon graduato si sforza di far valere il potere del grado, non potendo mettere in campo la forza della ragione.