• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le strade impossibili aspettando il miracolo

di Fabrizio Binacchi | 12 Ottobre 2015

Men at work attention. Benvenuti sull’altalena della Firenze Bologna.

Una strada ti cambia la vita. Una buona strada sicura te la migliora. Non siamo alla fiera della banalità quotidiana ma alla frase-reazione per l’ennesima coda da cantieri o da incidenti. Fare la Bologna Firenze nonostante i tratti di variante appenninica già in esercizio è ancora una bella avventura. Dopo i tunnel quasi avveniristici da Sasso Marconi a Rioveggio ti ritrovi tra curve e gallerie storiche, che più storiche non si può. Quelle pensate tra la fine degli anni Cinquanta e inizio degli anni Sessanta. Altro traffico, altro mondo.

L’altra mattina nei notiziari delle 6 (quasi alba ovviamente) si mettevano in guardia gli automobilisti che nel tratto Roncobilaccio Pian del Voglio c’erano code di un chilometro e rallentamenti. Roncobilaccio citato anche ad Venditti ricordate la canzone “Bomba o non bomba” arriveremo a Roma.

Una brava collega ha fatto l’inviata sull’autostrada tratto Bologna Firenze per due settimane in giorni diversi e ha scoperto che non c’è sabato o mercoledì, domenica o martedì, che non c’è notte  e non c’è giorno in cui le condizioni possano dirsi sostanzialmente diverse: cantieri improvvisi, deviazioni, restringimenti. E quindi rallentamenti, code, frenate improvvise, sbandate.

Uno pensa:  faccio il tratto autostradale più trafficato d’Italia sul valico appenninico di notte perché così c’è meno traffico ed invece ti trovi invischiato e quasi inglobato in cantieri improvvisi che solo tre ore prima non c’erano, a ridosso di camion, operai a portata di finestrino e ruspe quasi sul cofano. Men at work attention. Benvenuti sull’altalena della Firenze Bologna.

L’anello debole della Milano Napoli, per carità anche tratto bello per viadotti e piloni che sembrano monumenti, ma debole per orografia e territorio: viadotti, gallerie, tratti di immissione ristretti, curve e restringimenti di fatto rendono questi settanta chilometri la strozzatura d’Italia, se non l’imbuto d’Europa Sud.  Alternative competitive poche, anzi zero di fatto. La Parma La Spezia ha tratti anche più difficili, andare a Roma da Milano Genova Viareggio è come pretendere di arrivare a Sondrio partendo da Milano e passare da Vercelli. Andare a Roma con la Cesena-Orte può essere una esperienza di vita.

E non stiamo parlando -con tutto il rispetto- della diramazione Gallarate-Gattico o della Fi-Pi-Li -che non è una filastrocca ma è la Firenze Pisa Livorno- che pure per i locali possono essere vitali e strategiche, no qui stiamo parlando dei 60-70 chilometri che uniscono o dividono per asfalto l’Italia. Un blocco a Roncobilaccio divide in due il Paese, ancora, come nel 1960. Stanno spingendo da Roma perché il nuovo tratto di variante appennica che si vede anche come cantiere tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello possa essere consegnato entro Natale. 2015, si spera.

Questo nostro Paese ha ancora tante strade impossibili che aspettano il miracolo. Anche negli annunci. Proprio in questi mesi si torna a parlare della Tirreno Brennero, Tibre, che interessa Parma Mantova Verona, ma anche il Cremonese orientale, della riqualificazione della Ferrara Mare, conosciuta come gruviera, della nuova Romea conosciuta come la statale degli incidenti mortali con l’Adriatica, della Campogalliano Sassuolo,ma provate a fare le statali e le provinciali dell’alto veneto e vedete se anche lì non vi viene voglia di invocare la frase del miracolo: provate a percorrere la Vicenza Cittadella, provate a fare Treviso Conegliano, provate ad andare da Prato a Montecatini fuori autostrada e vi chiedete come mai, per caso, tutti vengono o vanno dove sei te.

Vero: ci vogliono strade sicure, e quindi ci vogliono strade utili e fatte bene. Inviterei a calcolare con criterio (a proposito, criterio cercasi) larghezze, lunghezze, pendenze, flussi tendenziali con le variabili del medio o lungo raggio. Consiglio di consultare qualche matematico esperto in topologia algebrica. E comunque se ti trovi bloccato a Roncobilaccio non disperare: non sei il primo non sarai l’ultimo e puoi sempre uscire dal casello e concederti, in stagione, una bella polenta e funghi.

Pensierino finale: un piano proiettivo non è orientabile.

Pubblicato in : CornerBlog, EditorialeTag: anni, bologna, canzone, curve, firenze, genova, incidenti, livorno, mantova, mare, milano, mondo, napoli, natale, pisa, Prato, roma

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti