• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se ci fosse TULuce

di Giuseppe Mele | 1 Marzo 2015

Una grande università del cinema come il Centro sperimentale dovrebbe essere un profit di successo. TuLuce potrebbe far concorrenza a YouTube. 

Il landscape romano è ormai tutto un fuoco d’artificio e di artiglieria. Notizia si accumula su notizia, sparo segue a sparo senza soluzione di continuità. L’impressione è che Roma imploda su se stessa.Hanno distrutto la Barcaccia del Tritone. L’Eur, la più bella architettura moderna dell’Urbe, si dibatte tra il fallimento e la reductio a quartiere a luci rosse. Dopo la chiusura per sciopero dei musei capitolini, quelli dell’Eur vengono commissariati dal Ministero per evitarne chiusura o vendita. Ci sono però 100 milioni da dare per l’incompiuta Nuvola. Le compagnie teatrali senza Valle ed Eliseo finiscono al Palladio, in mezzo all’oasi di occupazioni abusive della Garbatella. Su tutto ciò arriva l’amara notizia della liquidazione delle attività di post produzione cinematografica di Cinecittà, dal 2009 via via distribuite in nuove società destinate all’agonia. Non ci sono più i soldi per gli ammortizzatori sociali e le società coinvolte, Cinecittà studios e Deluxe si defilano. Il marchio Cinecittà evocatore degli storici studi romani di via Tuscolana e della storia del Cinema italiano, è divenuto un ombrello buono per nascondercisi sotto, vendere biglietti del luna park intitolato a suo nome o inaugurare, immemori di tutto, sempre nuove mostre commemorative. Fatto è che quel che si vuole chiudere in una bara celebrativa, è ben vivo. Nel ginepraio di Cinecittà, c’è l’affidamento negli anni ’90 dei 22 ettari degli studi alla Cinecittà Studios di Luigi Abete, che poi accumula 8 milioni di affitti non pagati allo Stato. C’è la cessione della sede Luce al VII Municipio del Comune di Roma, le cui strutture finiscono dismesse o occupate. C’è la liquidazione di Cinecittà Luce Spa e la nascita dell’Istituto Luce Cinecittà, di totale proprietà del MinEconomia e di gestione del MiBact. L’archivio Luce, uno dei più grandi al mondo, dal 2014 parte ‘’Memory of the World’’dell’Unesco, non sa se stare o meno in YouTube. C‘è il calvario della postproduzione digitale, nel 2009 divenuta Cinecittà Digital Factory (dismessa nel 2014), infine divisa nel 2012 tra Deluxe Holding, Deluxe Digital Rome e Panalight fino all’epilogo di oggi. C’è nel 2012 l’occupazione degli studios da parte di lavoratori e dintorni. Gran viavai di prepensioni, ammortizzatori, processi e di lavoratori, dal pubblico al privato e viceversa con fermata al Valle occupato. C’è infine la Rai che scopre l’amianto all’ex Dear nel quartiere romano Nomentano, dopo aver finito di pagarla per 50 milioni (come a via Teulada, al Teatro delle Vittorie, a viale Mazzini) e immagina di spostare a giugno 650 dipendenti per 7 anni a Cinecittà. La Rai che ha creato la sua sezione Cultura, fondendoci l’educational ed il web, con tanta enfasi da farla sparire. Ora è una corsa contro il tempo in attesa della partenrship tra Tv pubblica ed ex cinema pubblico. Fioccano appelli per riportare allo Stato la gestione di Cinecittà. Se lo Stato doveva liberarsi da un peso economico, l’obiettivo è stato completamente mancato tanto che nel 2012 la Corte dei Conti evidenziò una perdita di 50 milioni secchi. La sinergia tra i tanti pezzi pubblici resta un’incognita. Una grande università del cinema come il Centro sperimentale dovrebbe essere un profit di successo. TuLuce potrebbe far concorrenza a YouTube. Invece a Cinecittà, divenuta famosa per l’esosità dell’affitto degli studios, vige il gioco al massacro. I guadagni di Abete, Della Valle, Benigni, De Laurentiis, estate romana ed i curatori di mille mostre, in qualche modo sono sempre a carico dell’erario. O si fonde tutto in Rai o si privatizza, ma sul serio, per una Cinecittà digitale e terrestre, cioè con i piedi per terra (e non sospesa a mezz’aria sulla ruota del luna park costruito negli ex Dinostudios)

Pubblicato in : Primo piano

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti