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Dal botto della riforma al buco di bilancio. La triste storia delle neonate Città metropolitane.

di Cesare Mannucci | 15 Febbraio 2015
All’appello per i comuni mancano 625 milioni di euro e per le ex
province è ancora sul tavolo il nodo del clamoroso disavanzo che la
riforma ha generato tra le entrate e le uscite economiche.
Città metropolitane e nuove province partenza col botto…pardon col buco.  E’ ancora irrisolta a metà febbraio la questione delle risorse che lo Stato centrale deve erogare ai nuovi enti scaturiti dalla riforma voluta a tutta forza dagli ultimi tre esecutivi Monti-Letta-Renza sulla cui efficacia e sulla cui reale necessità su queste colonne per mesi inascoltati abbiamo evidenziato e spiegato le nostre perplessità. Da settimane si susseguono febbrili incontri e trattative tra il sottosegretariato alla presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero per la Programmazione economica e i vertici dell’Associazione nazionale dei comuni italiani e dell’Unione delle Province italiane per trovare un’intesa che consenta a tutti gli enti locali di predisporre e far approvare dai propri consigli i bilancia di previsione ovvero le “leggi finanziarie” di comuni e province per far funzionare i servizi degli organi periferici dello Stato. Ma all’appello per i comuni mancano 625 milioni di euro e per le ex province è ancora sul tavolo il nodo del clamoroso disavanzo che la riforma ha generato tra le entrate e le uscite economiche.  Si è passata ormai la metà di febbraio e di certezze non se ne vedono all’orizzonte mentre tutti questi enti sono alle prese con le giuste richieste dei loro cittadini che restano sospese nel limbo istituzionale. “E’ stato un incontro interlocutorio. Il ministro Padoan, consapevole delle difficoltà dei sindaci, si è riservato di valutare le nostre richieste. Ci rivedremo a breve per riesaminare le risposte e le proposte del governo”. Cosi’ il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, al termine del vertice al ministero dell’Economia, dove Anci e governo hanno fatto il punto della situazione sulla finanza locale.
“Abbiamo sottoposto a Padoan le forti criticità dei Comuni – ha detto Fassino – perché i tagli decisi per il 2015 non sono i primi ma gli ultimi da cinque anni a questa parte, che ci vedono destinatari di continue riduzioni di risorse. Ogni anno è sempre più difficile e insostenibile far quadrare conti e bilanci”.
Fassino ha poi riassunto le quattro questioni fondamentali poste al governo, prima fra tutte la mancata invarianza di gettito sul 2015 dal passaggio da Imu a Tasi.
“Mancano 625 milioni – ha rimarcato -, che nel 2014 erano previsti dal fondo perequativo e sono necessari per garantire invarianza di gettito sul 2015. E siccome il governo ha proposto nella legge di stabilità lo stesso meccanismo di prelievo del 2014, senza queste risorse per 1800 Comuni si prospetta un ulteriore taglio che va ad aggiungersi al miliardo e mezzo già previsto”.
Anche sull’Imu sui terreni agricoli permane incertezza, perché, ha ricordato il presidente Anci,  “il provvedimento di qualche settimana fa accoglie solo in parte le esigenze dei Comuni montani. Chiediamo quindi che le previsioni di gettito siano verificate a consuntivo poiché trattandosi nella maggior parte di piccoli Comuni anche minimi scostamenti tra gettito presunto e gettito effettivo generano problemi nei bilanci”.
Altro nodo, il taglio sulle Città metropolitane dove Anci ha ribadito la richiesta di rimodulazione, dato che tutti i nuovi enti ‎”denunciano un forte disavanzo tra entrate ed uscite in base a quanto previsto dalla Delrio. E’ surreale – ha rimarcato Fassino – che la nuova istituzione decolli in dissesto. Inoltre non si possono gravare di sanzioni i nuovi enti per lo sforamento del Patto di stabilita’ delle Province ormai disciolte”.
Infine Fassino ha denunciato “urgente e drammatica la situazione dell’ediilizia scolastica. Il 70% degli edifici è stato costruito antecedentemente al 1970, sono quindi strutture obsolete e fatiscenti. A ciò si aggiungono le iniziative della magistratura verso gli amministratori, accusati per mancati interventi. Sia chiaro, i sindaci non intervengono per trascuratezza ma per mancanza di risorse”.
Infine il presidente Anci ha confermato la volontà del governo di avviare un tavolo con Anci sulla local tax che partirà però nel 2016. “Ma prima – ha chiosato – bisogna dare risposte a tutte queste questioni che riguardano l’anno in corso”.
Pubblicato in : Editoriale, La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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