• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Hungry Hearts di Saverio Costanzo

di Maria Rita Monaco | 18 Gennaio 2015

Un film che respinge, un film sul cibo in questo periodo in cui in tutti i canali tv si parla di ricette e si fa da mangiare, un film sulla difficoltà di essere genitori, un film sulla lotta tra corpo e mente.

Avverto subito che questo è un film che “respinge”, un film che (mi capita molto di rado, ma a volte succede) desideri finisca presto e non esci dalla sala solo perché poi ne vuoi parlare con cognizione di causa. Costanzo, in concorso a Venezia 71, ambienta il suo lavoro tratto dal libro “Il bambino indaco” di Marco Franzoso a New York e, a distanza di mesi esce finalmente nelle sale, distribuito da 01.

Ed ecco l’occasione per commentare e criticare partendo dalla doppia Coppa Volpi: una certa insoddisfazione in sala stampa al momento della proclamazione. Per la prima volta il premio per l’interpretazione maschile e femminile veniva attribuito allo stesso film e passi per Alba Rohrwacher , indubbiamente brava non solo nelle parti in cui rasenta la follia (sublime ne “Il padre di Giovanna”) e all’altezza della sua fama nella parte di Mina affamata / affamante per amore nei confronti del figlio che, dal momento della nascita continuerà a definire “mio figlio” estromettendo dal suo cuore e dalla sua vita il marito tanto amato. Il disappunto è dettao dalla Coppa Volpi ad Adam Driver , un astro più o meno nascente (lo aspetta un film diretto da Scorzese), nonostante questo un vero bietolone e pensare che a Venezia c’era uno splendido Michael Keaton , artista di vero spessore, attualmente candidato all’Oscar quale miglior attore, proprio per Birdman (9 nomination) altro film in concorso a Venezia.

Emblematica la scena iniziale dalla quale si evince che il cibo, specie quello di origine animale può diventare ‘veleno’, ed è dalla prima scena che il film ti catapulta in un mondo che si dimostrerà presto claustrofobico. Costanzo ha vissuto a New York e l’ha sentita stretta, ha sofferto solitudine e isolamento. Chiara quindi la scelta della location e del piccolo appartamento di Manhattan in cui per quattro settimane si è girato, studiato, discusso, nel quale i due protagonisti avevano difficoltà a muoversi, nel quale si sviluppa l’ossessione di Mina e la claustrofobia dello spettatore.

Mina (italiana) e Jude (americano) si incontrano a New York, si innamorano perdutamente, si sposano, aspettano un figlio e fin qui si pensa di poter vedere un film di quotidiano tran tran. Mina viene perfino definita dalla suocera “un angelo”; a questo punto è doverosa un’avvertenza per tutte le donne che si lamentano delle suocere mediterranee … quelle americane le battono di gran lunga, vedere il film per credere.

Mina, vegana di ferro, in nome dell’amore per il figlio che vuol far crescere “incontaminato” , si trasforma da madre amorosa in carnefice, a dimostrare che non è detto che l’amore giustifichi tutto e che non è detto che tutte le donne diventino madri “giuste”.

Costanzo non si schiera , non giudica, gira un film sul difficile rapporto tra corpo e mente, un film di ossessioni, un film sull’amore assoluto di Mina , prima per Jude, poi per il figlio che, nella ricerca della “purezza” rischia di far morire di fame, un film che respinge perché fa male, un film che scontenterà tutti, vegani e vegetariani, ma soprattutto un film su un conflitto familiare ‘come far crescere il proprio figlio’. Entrambi i genitori sono convinti di agire per il meglio ma l’ossessione della madre rischia di distruggere il figlio che “non cresce come dovrebbe” afferma il pediatra e ci domanda come potrebbe visto che la madre lo nutre solo con avocado, semi di lino e pochi, scelti legumi.

Costanzo attraversa i generi dalla comicità al thriller, grazie all’uso pressoché continuo del grandangolo che trasforma e stravolge i corpi per rappresentare quella che è l’eterna lotta tra bene e male , in questo caso tra corpo e mente.

Pubblicato in : Cinema

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti