Oltre 10 anni per emanare un regolamento che la legge imponeva entro sei mesi. Le lobby sono molto più abili della volontà politica, e difendono il loro potere con ogni tipo di trucchi e di rinvii.
Proviamo a leggere la storia dell’attività legislativa della Repubblica Italiana anche come scontro di poteri, tra chi voleva cambiare e chi traeva il suo potere dalle complicazioni, dalle difficoltà di interpretazione, dai ritardi applicativi, usando tutti gli strumenti insiti nell’alta burocrazia dello stato e nel potere dei membri anziani della stessa commissione parlamentare (dopo tre legislature nella stessa commissione ne sai di più del ministro). Io faccio sempre lo stesso esempio, perchè è emblematico, e clamoroso: la legge per regolare l’autoproduzione dell’energia elettrica. Legge necessaria in un paese carente di energia, ma molto invisa all’Enel perchè apriva una prima crepa nel monopolio: ci sono voluti svariati anni per farla passare nello stesso testo tra le due camere, c’era sempre qualche “perfezionista” che provocava un ritardo di 6 mesi per una nuova lettura. Ma poi il vero scandalo è stata l’emanazione del regolamento da parte della moltitudine dei direttori generali competenti, ciascuno dei quali aveva, suppongo, un figlio in carriera nell’Enel: oltre 10 anni per emanare un regolamento che la legge imponeva entro sei mesi. Le lobby sono molto più abili della volontà politica, e difendono il loro potere con ogni tipo di trucchi e di rinvii. Per cui non basterà limitare i casi di doppia lettura, che facilmente diventa almeno quadrupla: occorrerà incaricare del regolamento un solo direttore generale, che se sfora i tempi di legge rischia il posto, e si arrangi a sentire gli altri via internet: sentirete le urla alla sacralità della burocrazia lesionata. Renzi ha già fatto una cosa che dimostra che è il primo politico a capire i meccanismi dei poteri ministeriali: ha eliminato i “gabinettisti”, in genere consiglieri di stato, della corte dei conti o anche magistrati, rispedendoli alle loro corti: vi assicuro che questi onnipotenti, che non cambiavano ruolo neanche quando cambiava lo schieramento politico al governo, gliel’hanno giurata, e soffiano tutte le mattine sul fuoco delle lobby che tutelano gli interessi delle corporazioni, qualunque sia il governo. E cosa c’è di meglio che mobilitare i tutori della sacra Costituzione per fermare tutto per anni?

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