• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

In cammino per Palazzo Vecchio
Renzo Manetti: un Festival delle religioni, un Festival inquietante

di Renzo Manetti | 4 Maggio 2014

78_renzomanetti_architetti_MnzoFirenze ha un’anima grande. E’ sempre stata una città tollerante, aperta al dialogo fra i popoli e le religioni. Nel Medio Evo fino a che i papi non le imposero il loro volere, fu tollerante con i Catari che vi ebbero addirittura sede vescovile. Gli uomini della società mercantile e della cultura difesero i Templari dalle accuse che venivano loro rivolte, così Dante, Boccaccio, Giovanni Villani. A Firenze il grande concilio che spalancò la porta all’Umanesimo, nel 1439 riunificò, anche se per brevissimo tempo, le chiese cattolica ed ortodossa. I granduchi dei Medici praticarono la tolleranza, tanto che le città portuali di Livorno e Portoferraio furono centri multietnici e multireligiosi, dove musulmani, ebrei, greci ortodossi e cattolici convivevano. I granduchi di Lorena furono sovrani illuminati, dal massone Francesco Stefano, a Leopoldo I che fece della Toscana il primo stato al mondo ad abolire la pena di morte. A Firenze ed in Toscana proliferarono le logge massoniche con la loro regola di tolleranza e difesa dei diritti umani. Nel secolo scorso un grande sindaco, Giorgio La Pira, fece di Firenze un centro internazionale di promozione della pace, dei diritti dell’uomo, del dialogo. Negli stessi anni personalità cattoliche, come il cardinale Elia dalla Costa, come don Lorenzo Milani, come padre Ernesto Balducci, furono all’avanguardia nella difesa della dignità dei più deboli e come il padre Giovanni Vannucci nel dialogo interculturale e interreligioso. Questa è la grande anima di Firenze. Questa è l’anima che dobbiamo risvegliare, l’anima della mistica di padre Davide Maria Turoldo.

Ma è con grande sconforto che vedo pubblicizzare su facciate ed autobus, sulla stampa e sui media, un cosiddetto Festival delle Religioni. A guardare il programma, si tratta in genere di eventi interessanti e correttamente costruiti: dibattiti fra esponenti delle religioni, presentazioni di libri e di opere d’arte che hanno per tema la mistica ed il dialogo interreligioso. Il tutto fatto con grande (e perciò un po’sospetta) profusione di fondi. Ma la cosa che non va è lo stile mercantile e frivolo che si è voluto dare alle manifestazioni.

Trovo sinceramente aberrante che si sia voluto chiamare Festival un appuntamento al quale partecipano invece persone serie. Così si mettono le religioni e la spiritualità di cui sono portatrici sullo stesso piano della frivolezza stucchevole di Sanremo, o dei concorsi di bellezza per le miss di qualunque tipo. Confrontiamoci su ciò che ci divide, è il motto del Festival, come se fossimo ad un concorso per la religione più bella, Miss Religione dell’anno.

No, questo proprio non mi va giù. Il sacro non può diventare merce da offrire in mostra, non può esser messo in passerella o sugli scaffali di un supermercato. Una cosa è il dialogo ed il confronto, un’altra la mercificazione.

Ciò che auspico è che l’anima della nostra città torni a risplendere, che Firenze torni ad essere la Casa dei diritti dell’uomo, della pace fra i popoli, del dialogo fra le religioni, della libertà, tolleranza e solidarietà per tutte le minoranze. Possiamo così rilanciarne il ruolo nel mondo, approfittando della visibilità che le attribuisce l’avere un Presidente del Consiglio fiorentino. Illuminiamo l’anima di Firenze: istituiamo un centro permanente per la Pace ed i Diritti delle persone, che amministri un premio per gli operatori della pace, dell’accoglienza e del dialogo. Sarà il nostro prestigioso piccolo Nobel. Potremo consegnarlo nella basilica di San Miniato al Monte, questa cittadella dello Spirito che dall’alto del colle irradia la bellezza celeste sulla città e sul mondo intero. In questa cornice acquisteranno il giusto valore anche gli eventi legati al dialogo interreligioso.

Pubblicato in : Primo piano

Info Renzo Manetti

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti