
La mia idea è cercare qualcuno che ci faccia un consuntivo della cosa più intelligente che abbia fatto Blair, il cui solo nome, mi rendo conto, è una bestemmia per la sinistra saccente: e cioè fare un grosso investimento nelle scuole pubbliche, il pozzo nero dell’educazione britannica, costruito quasi apposta perchè quelli che non appartengono alle classi dominanti continuino a restarne fuori. Non è solo un ragionamento da socialista, è anche un ragionamento di opportunità di sviluppo: perchè l’Inghilterra è stata e continua a essere oggetto di una gigantesca immigrazione dai paesi del Commonwealth, cui per tradizione imperiale non si fanno ostacoli. Come ovunque, quelli che emigrano sono i più intraprendenti e intelligenti, lo possiamo verificare anche in quel che è rimasto nel nostro sud: possono essere una grande risorsa, anche economica. Ma, se ne vengono tagliati fuori da un sistema scolastico che li confina in scuole di serie C, in preda al teppismo, possono fornire manovalanza intelligente alla delinquenza. E’ un problema che dovremmo affrontare anche nelle nostre periferie, dove il buco nero è la scuola media inferiore.
Se ho capito bene, Blair ha deciso di pagare molto meglio gli insegnanti che accettano di andare nelle scuole peggiori, a patto di sottoporli a periodiche verifiche dei risultati. Suppongo che i sindacati non siano stati per niente contenti, da noi avremmo anche lo straziante dissenso di quelli che non han capito bene Don Milani: ma non stiamo a discutere di questo, procuriamoci i dati di quel che è successo nelle periferie delle città inglesi. Se non facciamo in tempo per Volpedo 7, facciamo un gruppetto di lavoro, che chiedendo consiglio al prof. Berta, prepari per Volpedo 8, e mobilitiamo qualche erasmino, magari li troviamo in famiglia.

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