
PER L’APERTURA DI UNO SPAZIO/LIBRERIA DI LETTERATURA CONTEMPORANEA E POLIFUNZIONALE DELL’AVVOCATURA NAPOLETANA INTITOLATO A FRANCESCO LANDOLFO
Perché la cultura non è una celebrazione.
Perché la conoscenza non è una commemorazione.
Perché la sperimentazione è dei curiosi intelletti.
Perché il granaio è di coloro che sanno senza sapere.
Perché la creatività è spontanea.
Perché la comunicazione è senza programmazione.
Su queste linee di ideologia culturale (che condensano i fermenti di libertà insiti nel Foro – anche nella sua accezione arcaica – e, quindi, la pulsione di indirizzo sociale -non solo giudiziario e giuridico- cui è storicamente deputato) si evidenza la opportunità e necessità di fornire l’Avvocatura, a cura del Consiglio dell’Ordine di Napoli, di uno spazio/libreria di letteratura contemporanea e polifunzionale, di cui possano fruire non soltanto gli operatori del diritto, ma, anche, tutti gli interpreti della vita quotidiana del Foro.
Creando un territorio di riflessione civile, oltre la soggettiva ricomposizione emozionale nel contesto temporale della attività forense; rimuovendo ogni causa statica che la impedisce.
Per la realizzazione di quanto sopra si pone, all’attenzione del Consiglio dell’Ordine di Napoli, nella persona dell’Ill.mo Presidente Francesco Caia, la costituzione di una Associazione ONLUS di cui Presidente di diritto il Presidente del Consiglio del’Ordine e a cui partecipino, sempre di diritto – quali eligendi ed elettori di un Comitato di Gestione -, tutti gli iscritti all’Ordine; con la partecipazione; quali Iscritti Onorari, dei Magistrati operanti presso la Corte di Appello di Napoli.
Conferendo alla costituenda Associazione, la gestione – con amministrazione autonoma – e l’organizzazione dello spazio/libreria polifunzionale da dedicarsi a FRANCESCO LANDOLFO, di cui non si dimentica – e non si potrà dimenticare – lo straordinario impegno profuso per la tutela della dignità di Foro della Classe, non soltanto Napoletana.
Sostenendo la attività e la gestione della predetta Associazione stessa con un contributo annuo desumibile e disponibile (eventualmente reperendo le risorse da tagli verticali alle spese di gestione ordinaria estraordinaria, – escluse le forme di assistenza alla Classe -) dal Bilancio di esercizio del COA; comunque assumendone tutti gli oneri di spesa per la strutturazione logistica, tecnica e di prima organizzazione.
Indirizzandone le finalità ed attività operative a:
1- allestimento di una biblioteca, cartacea e multimediale, di letteratura contemporanea, nonché di saggistica e documentaristica, –anche con prestito esterno; per i soli Iscritti, anche Onorari-
2- posti di ascolto di musica e recitazione, tramite strumentazione multimediale
3- visione multimediale di filmati di rappresentazioni teatrali, di danza, di antropologia culturale in genere
4- esibizioni di teatro da salotto (per recitazione amatoriale degli Iscritti o per Attori professionisti)
5- esecuzione di musica da camera, per solista
6- esposizioni di opere pittoriche in “pezzo unico” (degli Iscritti e di Maestri contemporanei)
7- allestimento di premi letterari per gli iscritti (la proposta, strutturata, per il premio di poesia “Aule Segrete” fu da me presentata l’ 8 novembre 2010)
8- conversazioni a tema libero
9- ogni altra attività di creatività.
Con compilazione del calendario, delle attività e/o degli interventi, all’impronta e con prenotazione autodeterminata.
Preventivando l’accesso ai servizi di uso delle strutture dietro corrispettivo e, comunque, facoltandone tutti i frequentatori del Foro.
Fruendo per tutte le attività esterne ed interne (quali, tra le varie,: acquisizione di fondi librari e/o multimediali e/o filmici e/o audiovisivi e/o incremento tecnico/logistico/strumentale) anche di erogazioni private e/o pubbliche, ovvero di sovvenzioni per progetti europei, ovvero sponsorizzazioni.
Valga, ancora, per gli scopi dell’Associazione ONLUS, la evenienza che essa promuova e inglobi entro la superficie dello spazio/libreria – sostenendone le spese di organizzazione e gestione– la articolazione:
A-di un “nido per l’infanzia”, a disposizione delle madri, lavoratrici a qualunque titolo nell’ambito del Tribunale di Napoli e, finanche, delle visitatrici temporanee (testimoni, imputate, parti)
B- dello “sportello antiviolenza” – la cui attuazione già sollecitata con la pregressa petizione del 2 dicembre 2013-
C- di tutte quelle ulteriori attività proponibili nell’ambito del Foro ed a fruizione della cittadinanza.

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