…ma temo che non interessi a nessun sceicco.

Poi, i conti sono disastrosi per il livello di spreco e forse anche di corruzione nell’allestimento dei programmi, e per un’altra indecente abitudine, frutto di un incontro tra la mentalità profittatoria dell’alta burocrazia romana e il sindacalese giornalistico. In RAI ci sono 3 TG e non so quanti giornali radio: ciascuno ha un direttore e parecchi vicedirettori, pagati come vengono pagati nei giornali, cioè parecchio. A ogni cambio di governo, la maggior parte di loro viene cambiata, ma quelli sostituiti continuano a prendere lo stipendio da gran direttore di giornale senza far nulla, perchè il loro livello è troppo alto per lavorare. Scommettiamo che Minzolini continua a prendere lo stipendio da direttore pur facendo solo il senatore?
Naturalmente, i cianciatori della politica troveranno al massimo il tempo di intervenire a un convegno sulla riforma della RAI, anche se è molto tempo che non se ne parla neanche, perchè non si possono far declamazioni sull’insostituibile compito dell’informazione pubblica (dove pubblico sta per 30% Casini), e ignorare che i sindaci di una spa sono obbligati a portare i libri in tribunale quando il capitale non c’è più. E nessun azionista sano di mente metterà dei soldi. Non mi è chiaro quali banche ne prestano ancora, forse il Monte Paschi…Va da sè, che a un convegno di questo genere non verrebbe neanche data la parola a chi volesse spiegare come funziona la BBC e come è fatta la sua governance: pensate, non ci sono uomini di Casini!!!

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