• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La tela di Penelope

di Giancarlo Magni | 19 Maggio 2013

Sindacati e imprenditori d’accordo alle spalle del Paese. Le misure per il rilancio della produttività vanificate dalla concertazione. Nel silenzio della “grande” stampa.

squinzicamussoSu una cosa tutti sono d’accordo. Una delle cause che frenano la crescita dell’Italia è la produttività del lavoro, troppo inferiore rispetto a quella degli altri Paesi occidentali. Se facciamo base 100 la produttività per ora di lavoro nel 2005 vediamo che oggi l’Italia è a 100,4, il dato più basso di tutta Europa. La media UE infatti è 105,3 con punte di 106,2 in Germania e di 121 in Slovacchia. A fronte di questa situazione il Governo Monti, a fine 2012, propose alle parti sociali un accordo per rilanciare la produttività la cui filosofia di base era di legare gli incentivi a tutta una serie di indicatori che avevano il compito di misurare l’incremento di produttività. Era il superamento degli interventi a pioggia. La CGIL si scagliò contro l’intesa, mobilitò la piazza, parlò della volontà del Governo di scaricare sui lavoratori i costi della crisi. Iniziò a quel punto una serie di trattative che hanno portato alla fine di Aprile alla firma del patto sulla produttività anche da parte della CGIL. Cos’è successo nel frattempo? Tutti i giornali, che non dimentichiamolo sono in mano ad industriali che non hanno nell’editoria il fulcro dei loro affari, hanno salutato il fatto con soddisfazione. Solo il Foglio è andato controcorrente dicendo e dimostrando che il patto era stato firmato perché non era più quello originario e da patto che doveva rilanciare la produttività si era trasformato in un patto dove il sindacato, leggi CGIL, manteneva intatto il suo potere di veto e dove gli imprenditori avrebbero continuato a ricevere gli incentivi a pioggia indipendentemente dall’ aumento di produttività. Le misure del governo insomma sono state trasformate in aiuti per abbassare le tasse agli industriali. Tutti d’accordo, tutti zitti alle spalle degli interessi reali del Paese. 1,6 miliardi di detassazione per la maggiore produttività,se si toglie la produttività restano 1,6 miliardi di minor tassazione.

E’ l’ultimo esempio nefasto della pratica della concertazione. Ancora una volta i sindacati e gli imprenditori difendono i loro interessi di parte con i soldi e alle spalle degli interessi di tutti gli italiani. Vedremo ora come il si muove il nuovo Governo. Il tema del lavoro è fondamentale per la ripresa economica. Se Letta non avrà il coraggio di fare quello che serve e non avrà la forza per vigilare che di notte, come novelle Penelopi, le burocrazie sindacali, statali e confindustriali,  non disfino quello che di giorno ha fatto il governo, non si andrà da nessuna parte. E anche la grande coalizione sarà un’occasione persa, per il Paese e per il centrodestra.

Pubblicato in : Editoriale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti