
Ci sono anche i cittadini che vanno solo a curiosare e nello stesso tempo a trascorrere qualche ora fuori di casa.
Quello di Porta Portese a Roma supera ogni immaginazione.
Calandosi nel clima politico in atto si confermerebbe l’analogia tra Montecitorio e uno dei tanti mercatini dell’usato. La differenza è nei personaggi. Lo spettacolo è lo stesso. Nel mercatino le persone sono i cittadini di ogni età e ceto sociale, a Montecitorio i personaggi sono i vecchi e i nuovi politici a trovare la persona condivisa per la poltrona di Capo dello Stato e a caccia poi, di una poltrona di ministro, di sottosegretario, di presidenza di commissione e di altri incarichi vari.
Il mercatino dell’usato, ovunque si svolga, chiude i battenti alle ore dodici, tredici non più tardi. Il mercato di Montecitorio, in questa particolare circostanza per la coincidenza del rinnovo del Presidente della Repubblica e la formazione del nuovo Governo, dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio, è aperto, di fatto, da subito dopo le votazioni e non si prevede quando sarà chiuso.
Il problema del mercatino politico è che gli acquirenti, metaforicamente parlando, non capiscono che i prodotti che devono comprare non sono per loro, ma per il Paese. Chi percorre in lungo e in largo il mercatino politico deve sapere che è lì per risolvere i problemi del Popolo che l’ha votato.
Bersani sbaglia quando crede di essere il predestinato, per volere divino, a dover da solo soddisfare tutte le attese del Popolo.
Il dono sia dei vecchi, sia dei nuovi inquilini del Parlamento è dimenticare subito l’impegno assunto con i propri elettori durante la campagna elettorale.
Nessuno degli onorevoli, senatori e rappresentanti regionali che affolla Montecitorio in questi giorni per votare il nuovo Presidente della Repubblica è consapevole del vero bisogno degli italiani che è la pacificazione nazionale e l’orgoglio di essere italiano.
Il Movimento 5Stelle, espressione del bisogno del cambiamento, della novità, della moralità e in particolar modo della legalità reclamate dal popolo, ritiene erroneamente di lanciare anatemi contro il PD, in fase d’implosione e del PDL per la presenza di Berlusconi. Grillo, il simbolo politico del Movimento 5Stelle rompe i timpani di chi lo ascolta con parolacce irriguardose e le accuse d’inciucio e di tradimento del PD e PDL verso i cittadini che li hanno votati.
Gli stessi Grillini si sentono autorizzati a dettare le procedure parlamentari e i punti programmatici da osservare da parte di un eventuale Governo che non avrà la loro fiducia. Gli stessi eletti del Movimento pretendono di formare loro un governo di cambiamento.
Se i due partiti PD e PDL fossero più astuti, favorirebbero la nascita di un governo formato da Grillo e farlo distruggere dai suoi elettori consci di aver commesso un madornale errore affidare le sorti del Paese, in difficoltà economiche, a un Comico presuntuoso ed esageratamente scorretto in ogni sua manifestazione teatrale di piazza.
Il PD assonnato e impaurito è riuscito a trovare nel mercatino l’oggetto smarrito. Per mancanza di tempo non ha potuto il PD controllare la buona funzionalità dello stesso.
Il ritrovamento di un oggetto smarrito rallegra tutti i Pidiessini, anche se molti di essi si erano già attrezzati di un oggetto simile.
Un clima primaverile aleggiava nel PD dopo le primarie svoltesi nella notte del 18.04.2013. Le previsioni del tempo parlavano dell’arrivo di una perturbazione, che, in effetti, è arrivata .

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