
Non è vero innanzitutto che la Massoneria operi nella segretezza. Non oggi certamente. Si può parlare semmai di riservatezza e di tutela della privacy dei suoi membri così come accade in tante organizzazioni. Da anni in Italia la Massoneria ha aperto le porte alla società ,facendo della trasparenza una regola. Che in passato ci siano state logge deviate è noto, ma in questi anni è stata fatta pulizia e verificato per tutti gli adepti un ineludibile rigore civile, che deve caratterizzare il loro operato nella società.
Del resto, non si può giudicare un’istituzione dai comportamenti sbagliati di alcuni membri: questo vale per la Massoneria come per la Chiesa cattolica, la cui sacralità non può essere compromessa dai sospetti di oscure trame che circondano lo I.O.R. o da inqualificabili episodi di pedofilia.
La Massoneria ha rispetto per la Chiesa cattolica, come per tutte le Chiese, né le è avversa. I contrasti che ci sono stati hanno radici storiche, che vanno trovate nell’opposizione dei pontefici all’unità italiana, nel loro boicottaggio del Regno d’Italia, nella proibizione ai cattolici di partecipare alla politica del giovane Stato unitario. Tutte motivazioni che da tempo non hanno più ragion d’essere.
Entrando poi sul piano del pensiero massonico, non si può continuare a confondere la Massoneria con una religione. Non esiste un Dio massonico. Perché la Massoneria non è una fede religiosa; ma una filosofia, un metodo di vita. I Massoni non giurano su alcuna divinità. Anzi, non giurano affatto. Semmai promettono e basta, ai loro fratelli. La Massoneria non entra nel merito del credo dei suoi associati, non giudica se una religione sia migliore di un’altra ; ma tutte le rispetta, lasciando ciascuno libero di preferire la propria nella ricerca di una verità e della felicità. Proprio per il rispetto che si deve ad ogni fede – e a chi non ha una fede – nelle logge è vietato parteggiare per una religione.
Il rispetto per tutte le religioni non implica relativismo: la Massoneria non chiede ai suoi adepti di porre la propria fede sullo stesso piano delle altre, ma di rispettare la strada verso Dio che ciascuno ha scelto ( o meno ), per convinzione o per tradizione. Si tratta di cosa ben diversa dal relativismo. Il cattolico che entri in Massoneria resterà dunque tale. Nella loggia dialogherà con l’ebreo, con l’evangelico, con il buddista, con il musulmano , con l’agnostico che gli siedono accanto, i quali a loro volta potranno restare fedeli alla propria tradizione religiosa ed alle proprie convinzioni. Nella Massoneria egli troverà un luogo dove lo scambio libero e aperto delle idee contribuisce alla crescita della persona, dove le regole sono la tolleranza ed il rispetto reciproco, dove si insegna – si cerca di insegnare – a liberarsi da ogni preconcetto e da ogni tentazione di integralismo. E non si capisce perché da questo un cattolico debba pregiudizialmente escludersi.
La massoneria propone e pratica lo strumento del dubbio. E ritiene che la persona di fede non sia quella che si adagia nella propria religione, dandola per scontata con incrollabile certezza. Chi ha davvero fede è colui che ogni giorno affronta il dubbio, mettendo razionalmente in discussione le proprie certezze, così da ritrovare in sé, sempre nuove, le ragioni della sua convinzione. La fede non può essere abitudine, non può essere confusa con un’effimera sicurezza contro le difficoltà della vita, bensì un continuo confronto con se stessi.
“Ciascuno di noi ha in sé un credente e un non credente che si interrogano a vicenda”, sono parole di un grande cardinale cattolico.
Per queste considerazioni, appare oggi arrivato il momento di superare incomprensioni e diffidenze. Il dialogo possibile ( anche ) fra Chiesa cattolica e Massoneria rappresenta una opportunità nei prossimi difficili tempi, perché entrambe sostengono la difesa di valori tradizionali, di fronte ad una preoccupante decadenza della sensibilità civile e della coesione sociale; perché è condivisibile l’invito alla tolleranza, al rispetto ed al confronto, come strumenti irrinunciabili per dirimere le controversie fra individui e popoli, come armi efficaci contro il dilagare dell’integralismo e del totalitarismo.
La Massoneria, per parte sua, è in grado di offrire ai cittadini di buona volontà un luogo di incontro aconfessionale e perciò al di sopra di ogni sospetto di partigianeria.
La Chiesa cattolica potrà dunque arrivare anche lei a riconoscere il valore di una istituzione nella quale si realizza già oggi quel dialogo, che un pontefice come Benedetto XVI ( attendiamo il pensiero del successore ) ha auspicato più volte, sia nei confronti dei fedeli delle altre religioni che degli stessi atei. Dialogo, appunto: senza esclusioni, né preclusioni.
Grazie per l’ospitalità.

Signore excelente comentário!!!
Io sono brasiliano, ed qua no ariva niente cosi. Come stai la relazione tra Chiesa Cattolica ed la Massoneria? Ha alcuna esperanza di riconciliazione? Scusi per io mio Italiano fa molto tempo che no parlo e/o scrivo algo. Aspecto la tua risposta fino stesso in caso negativo!
Hudson