Sul “Pellizza da Volpedo” appropriazione indebita
Il Comune è proprietario dell’Opera.
Cosa c’entri un simbolo dell’unità della classe operaia e lavoratrice, della storia e della tradizione socialista e della sinistra italiana , l’immagine universalmente riconosciuta della solidarietà e del riscatto sociale collettivo con una Lista nata per dividere ed elevare a programma poltico il giacobinismo mediatico giudiziario e che ha avuto come suo primo atto politico l’attacco denigratorio al simbolo stesso dell’unità , il presidente Giorgio Napolitano, non è dato di sapere.
Il Quarto Stato ha fatto da fondale alle più grandi manifestazioni corali ed unitarie della sinistra italiana da oltre un secolo, non può e non deve essere nemmeno per un istante trascinato in contese che di politico hanno poco e di opportunismo troppo. Spero che l’annunciata iniziativa proveniente da Volpedo di tutela dell’immagine e della grandezza di Pellizza abbia successo e che questa idea balzana e malsana si riveli presto uno scherzo utile per la cronaca di un giorno senza danneggiare ulteriormente la storia di un secolo.

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