
Noi l’abbiamo incontrato all’indomani dell’annuncio della sua candidatura alle Primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma del centrosinistra.
Di Tommaso, allora fa sul serio?
Si, mi presento alle primarie per la scelta del sindaco. E mi auguro che sia un’occasione di grande partecipazione democratica. Alle consultazioni si devono esprimere più persone possibili, anche quelle non legate strutturalmente ai partiti, e poi propongo che il voto sia concesso anche ai 16enni.
Perché?
Perché voglio mettere a servizio dei romani la mia passione, le mie idee e tutto il mio impegno. Sento anche l’onere di rappresentare le istanze e i sogni della mia generazione, quella che più di tutti, sta pagando il prezzo di questa crisi.
In queste ore impazza il Totocandidati alle primarie. Si parla di Sassoli, Smeriglio, Rosy Bindi. Cosa ne pensa?
La pluralità delle scelte, in democrazia, è un fatto positivo e di cui non si deve aver paura. Ognuno proporrà la sua idea, e i cittadini premieranno la migliore. Ci tengo, però, a precisare che io mi candido per qualcosa e non contro qualcuno, semmai contro un modello decisionale chiuso e da “salotto” che ha già partorito gravi danni alla politica locale e nazionale. Non si può dimenticare quel fallimentare “modello Roma” di Bettini e Rutelli che portò Alemanno al Campidoglio.
A proposito di Alemanno, come giudica la sua amministrazione?
Sono stati anni terribili, dove Roma è obiettivamente peggiorata da un punto di vista culturale, sociale, urbanistico e ambientale. Comprendo le difficoltà del ruolo del sindaco, e non dirò che la neve è colpa di Alemanno, ma lo stato di salute di questa città è il chiaro fallimento del suo programma, fatto di paure e sogni, con cui vince nel 2008. Per non parlare degli scandali che hanno travolto questa giunta (Atac, Ama). Ecco l’Atac è lo specchio di tutto ciò: si aumentano i biglietti, peggiora la qualità del servizio, aumentano i guasti e i disagi, ma poi si scopre che i dirigenti tutti nominati su chiamata percepiscono stipendi faraonici.
Parliamo del suo programma elettorale…
Premesso che lo stiamo ancora ultimando, perché ho voluto coinvolgere più persone possibili, soprattutto ascoltando professionalità ed esperienze diverse. Ma abbiamo fissato già alcune priorità.
Quali?
La prima sono i trasporti. Prolungamento degli orari di chiusura della metropolitana durante la settimana, e durante il week end a 24 ore, come in molte capitali europee. Potenziamento delle linee ferroviarie regionali e ristrutturazione delle stazioni. Aumento delle corse e sistema capillare di controllo del rispetto degli orari. Inoltre un progetto in collaborazione con i taxi che consenta alle donne di muoversi liberamente, anche sole, di notte.
La seconda?
Una città più giusta, che riconosce e che si avvale della ricchezza del contributo delle donne, che afferma i diritti fondamentali civili e sociali, i cui servizi non lasciano sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà anche gravi. Più libertà: una città in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di conoscenza, di amicizia e di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione, in cui nessuno si senta solo. Mantenere pubblici quei servizi che producono valore e lavoro: acqua, energia,trasporto, wifi.
La terza?
Roma dei giovani, ovviamente. Dove nessuno si senta costretto ad andare altrove: una città in cui si arriva e si rimane per scelta, perché si vive bene, si lavora, si studia e ci si può formare una famiglia. Realizzare nuovi interventi di edilizia popolare. Niente casermoni stile anni 80, ma monolocali piccoli e pratici a costi bassissimi. Dove non arrivano le casse comunali ci faremo aiutare da aiuti esterni (Comunità europea, privati, fondazioni,ecc.).
E poi?
Roma città aperta, che riconsegna ai cittadini spazi e sedi pubbliche, scuole, biblioteche affinchè diventino centri di vita permanenti. Una grande città che sappia valorizzare il talento e la creatività dei giovani, aumentano loro le occasioni di esibizione e di affermazione delle capacità. Una città accesa, illuminata, vivace, dinamica e giovanile.
Mi sembra molto ambizioso.
Ho detto solo le priorità, noi abbiamo l’ambizione di trasformare questa città come non l’avete mai vista. Importanti non saranno tanto le idee ma il metodo di lavoro: ascoltare tutti, aumentare le possibilità di intervenire alla vita pubblica anche attraverso l’ausilio della tecnologia più recente. Porteremo ragazzi ad uscire di casa piuttosto che passare le serate in solitudine davanti al pc o piuttosto davanti alla televisione. Avrà notato? Sull’autobus la gente non comunica più: sale, cuffie nell’orecchio, testa bassa fino alla fermata.
Mi viene da dirle, in romano, “ma chi je lo fà fa” ?
A volte me lo chiedo anche io, ma poi ricevo talmente tanto entusiasmo e supporto intorno a me che capisco che è una scelta giusta. Quando lasciai Bruxelles, e mi creda persi molto anche come vita privata, lo feci perché amo questa città, qui voglio creare una famiglia, ed è per questa città che voglio continuare a battermi. E’ giusto farlo in prima persona.

Il Dott. Di Tommaso incarna perfettamente la necessità di rinnovo della quale Roma ha tanto bisogno, da fin troppo tempo. Ritengo tanto ambiziosa quanto necessaria la sua candidatura a Sindaco, affinché dimostri che per i giovani c’è ancora speranza in un paese come il nostro. In bocca al lupo.
Conosco il dr.Di Tommaso fin dai tempi del liceo si è sempre impegnato per rivendicare le istanze e le speranze di noi giovani, poi l’ha fatto anche all’università. Ci mette una passione rara, e sincera che merita di essere supportata.
Avanti con la Rivoluzione della Passione.Idee semplici al servizio della città.Ci penso.
Mi piace tanto questo ragazzo. Ho fiducia in lui e l’ho persa per i vecchi tromboni. Rinnovamento vero. Avanti
Mi piace questo ragazzo, non lo conosco personalmente, ma spero di farlo presto, e anzi di collaborare con lui per questa “rivoluzione”. Smettiamola di credere che tutto è impossibile. Si può fare, se si vuole. Io lo sostengo, complimenti!
Che si facciano avanti i giovani, che la città cambi, che sia affidata all’innovazione incarnata dal Dott. Di Tommaso, che nonostante la giovanissima età, ha acquisito quel bagaglio d’esperienza utile alla guida di una città allo sbando!!!!