Con te il viaggio è intrapreso. Non ammette soste, non facile.
Ecco: “la zucca ha foglie amare, il fiume un guado profondo. Se è fondo, mi dovrò bagnare, se è basso rimbocco la gonna.”.
Ho ascoltato la tua voce.
Le nostre parole, semi di comino, da comprimere, tessere, condensare.
Pare non si sia liberi finchè non ci si arrende ad una fede suprema e non si ascolterà gli uomini dire: le streghe vi costringono a filare oro dalla paglia per tessere damasco.
Un bacio.
Carmela

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