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7 ottobre: Sinwar, il capo di Hamas, il «leader della gloriosa epopea»

Ci sono documenti che non hanno bisogno di interpretazioni.. Il comunicato del 18 ottobre 2024, pubblicato sul sito ufficiale in inglese dei Fratelli Musulmani e firmato dal dottor Mahmoud Hussein, Guida generale ad interim, è uno di questi. Hussein vi chiama Sinwar, il capo di Hamas ucciso dalle forze israeliane, «the leader of the glorious epic of October 7». Poi lo colloca in una genealogia di caduti presentati come eroi (al-Banna, Yassin, Rantissi, Morsi, Haniyeh), parla di sacrificio  invoca per lui un posto tra i martiri.

di Marco Mayer | 11 Ottobre 2026

Ci sono documenti che non hanno bisogno di interpretazioni.. Il comunicato del 18 ottobre 2024, pubblicato sul sito ufficiale in inglese dei Fratelli Musulmani e firmato dal dottor Mahmoud Hussein, Guida generale ad interim, è uno di questi. Hussein vi chiama Sinwar, il capo di Hamas ucciso dalle forze israeliane, «the leader of the glorious epic of October 7». Poi lo colloca in una genealogia di caduti presentati come eroi (al-Banna, Yassin, Rantissi, Morsi, Haniyeh), parla di sacrificio  invoca per lui un posto tra i martiri.

Testi originali

Inglese (18 ottobre 2024): https://ikhwanweb.net/the-steadfastness-of-sinwar-and-the-will-of-the-palestinian-people-will-not-be-broken/

Arabo, originale del comunicato (18 ottobre 2024): https://ikhwan.online/article/265077 e canale Telegram ufficiale https://t.me/ikhwaneg/261

Chiamare «gloriosa epopea» l’attacco del 7 ottobre non significa fare le condoglianze a un dirigente palestinese: significa celebrare con grande solennità l’evento ovvero un massacro di inaudita gravita’. E non lo fa un simpatizzante anonimo, ma il vertice dell’organizzazione, in un atto ufficiale.

Quello che il testo dice, e quello che non dice

Il comunicato dimostra una scelta lessicale, religiosa e politica della leadership; non dimostra un collegamento operativo tra Fratelli Musulmani e gli autori della strage, né un coinvolgimento della Fratellanza nell’attacco. Legami finanziari, logistici o operativi sono un’altra questione su cui sono.in corso indagini nazionali e eutopee, eventuali  responsabilita’  sono da provare con documenti  riscontri e prove  indipendenti. 

Il comunicato ddi Fratello Mussulmani esiste anche in arabo: l’originale, diffuso dal canale Telegram ufficiale @ikhwaneg, contiene la formula «قائد ملحمة السابع من أكتوبر المجيدة», il «leader della gloriosa epopea del 7 ottobre». Il supporto ideologico al terrorismo di Hamas non  è episodico:  lo stesso canale, il 20 luglio 2026, ha congratulato Hamas per l’elezione di Khalil al-Hayya come successore del «leader martire» Sinwar.

La celebrazione di  Sinwar è arrivato anche da altri attori medio orientali. Per esempio dalla Fratellanza siriana  chr ha parlato di «martirio» di un «grande leader nazionale», fino al PJD marocchino, partito vicino ma autonomo dalla Fratellanza egiziana, il cui leader Abdelilah Benkirane ha ricordato Sinwar come «leader e guerriero» Equiparare queste voci sarebbe un errore: un lessico comune segnala vicinanza ideologica, non un coordinamento delle attivita  . La domanda utile è un’altra, e ancora aperta: quanto è diffusa, nella vasta rete fegli affilliati e simpatizzanti della Fratellanza Musulmama e piu’ in generalec nell’area del fodamentalismo  islamista, la scelta di celebrare esplicitamente il 7 ottobre, anziche’ alla  solidarietà con il popolo palestinese?

Il voto di Strasburgo

Due giorni fa l’8 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha approvato, con 381 voti favorevoli, 167 contrari e 15 astensioni, una risoluzione per una strategia europea contro il codidetto  l’«Islamist entryism» e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani.  Inserirr link  Il testo, promosso dal PPE, non è vincolante e non mette automaticamente al bando la Fratellanza: chiede di valutare se entita  o individui collegati soddisfino i criteri per l’inserimento nella lista europea delle organizzazioni terroristiche, che richiede solide basi giuridiche e prove accertate da adeguata evidenza empirica. Per altro come ha ricordato il commissario Brunner, i Ventisette Stati membri non  hanno ancora  raggiunto una piena convergenza in materia.

Il dibattito im Parlamento è stato tutt’altro che unanime. Secondo l’AFP, sinistra radicale, Verdi e socialisti avevano annunciato che non avrebbero sostenuto il testo, ritenendo che una parte avesse tratti di islamofobia. Il socialista López Aguilar ha messo in guardia dal presentare la comunità islamica come un corpo estraneo alla diversità europea, secondo quanto riferisce in particolare ls stampa spagnola. Obiezioni da prendere sul serio: la differenza tra pratica religiosa, dissenso politico e ideologico e  sostegno pratico r organizzativo alla violenza è proprio ciò che una strategia seria deve saper distinguete.

La questione che resta

Il nodo, dunque, non è scegliere tra la evidenza di una linea politica inquietante e pericolosa e la prova di una responsabilità operativa diretta Sono due piani, e confonderli indebolisce chi vuole contrastare l’influenza dell’islam  fondamentalista che propaganda la violenza.  Chi ha votato contro  la risoluzione dovrebbe tuttavia spiegare quali parti ritiene infondate o sproporzionate e quale strategia alternativa propone. Chi l’ ha sostenuta deve dimostrare che le misure colpiscono condotte e organizzazioni, non la fede politica, ideologica evreligiosa

Tre domande restano aperte: quanto sia diffusa la celebrazione del 7 ottobre tra i dirigenti e i canali ufficiali della Fratellanza; quali rapportii esistano con Hamas, oltre alla vicinanza ideologica; quali strumenti europei siano adeguati senza scivolare in generalizzazioni sbagliate e conyropriducenti. 

Ma nel frattempo la frase di Hussein rimane un dato documentale difficile da eludere. Non prova tutto, ma dice con chiarezza ciò che dice: ed è sbagliato sia ignorarla sia chiederle di dimostrare più di quanto possa dimostrate

La Fratellanza Musulmana un movimento di elite a  cui non e’ facilr affiliarsi  di solito , non ama la pubblicità e preferisce la riservatezza. Per questo un segnale così forte come l’esaltazione della crudele strage del 7 ottobre dovrebbe allarmare tutti, e non soltanto una parte.

Quanto agli europarlamentari italiani che hanno votato contro la risoluzione, tra cui il gruppo del PD guidato da Nicola Zingaretti, la domanda che si pone è la seguente: erano stati adeguatamente informati? Forse, di fronte a una posizione politicamente così grave, non sarebbe stato meglio esprimere i legittimi dubbi con un’astensione?

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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