A una settimana da quello che ormai si appresta ad essere ricordato come il tragico 7 luglio londinese balza agli occhi il fatto che media e opinione pubblica abbiano dato risalto a tale vicenda meno di quello che hanno fatto i nostri politici. Fatta eccezione per Bush, ormai fedele alla linea dura contro l’ infedele e ai suoi propositi imperialisti, Blair ha sottolineato l’ impossibilità di prevenire attacchi di tale portata e in Italia si parla addirittura di ritiro delle truppe. Implicite ammissioni di resa? Difficile, forse una cauta
prudenza: perchè gli alleati degli States, oltre al ischio-attentati, da questo conflitto non è che ne abbiano tratto enormi vantaggi, pur sbandierando intenzioni diplomatiche. Che fino ad ora poco si son viste, dato che fra le moschee cadono teste ogni giorno e soluzioni politico-sociali tardano ad arrivare. Cosi’ qualcuno ha pensato “ma non saremo a far la guerra sul serio?” e si è allarmato.
Del resto non è che di fronte ci siano i classici bravi ragazzi: Al Qaeda è un’ impero plurimiliardario che punta al controllo delle risorse mediorientali e per far ciò predica il riscatto dell’ islam sul nemico crociato, ottenendo il consenso di un popolo sempre distintosi per integralismo.
Perciò forse è arrivato il momento di decidere nuove strategie, nelle quali prevalga l’ intenzione di tutelare ancor prima gli interessi nazionali anzichè prediligere logiche di potere, quelle logiche che hanno lasciato libere le menti terroristiche di muoversi e sacrificato civili in nome della pace. E’ lecito perseguire interessi ma questi devono essere “la” conseguenza di un avvio di concertazione il quale
mai come ora richiede a ONU e Paesi membri un’ unità d’ intenti.
Guido Darii

VICINI AL POPOLO INGLESE
Nell’ora tragica e crudele in cui la violenza cieca del terrorismo è tornata a mietere vittime innocenti ci sentiamo vicini e solidali con il popolo inglese, i suoi rappresentanti e le sue istituzioni. Un attacco vile e ingiustificato contro l’Inghilterra, contro l’Europa e contro le Democrazie Occidentali. Un attacco anche contro l’Islam, religione secondo cui chi uccide un uomo è come se uccidesse tutta l’umanità, chi salva un uomo è come se salvasse tutta l’umanità.
Ci appelliamo in quest’ora di violenza e sangue ai nostri Governanti ed ai responsabili delle Comunità Islamiche Italiane affinché vi sia una forte collaborazione al fine di giungere ad una vera integrazione della comunità islamica nella società italiana ed affinché le posizioni fondamentaliste ed integraliste siano emarginate e definitivamente sconfitte.
Facciamo in modo che Londra segni l’inizio della inesorabile fine di un mostro che vorrebbe toglierci il diritto alla serenità, alla libera circolazione. Un nemico che si nasconde e che odia la vita, pronto a morire per uccidere. L’Europa sia forte e sappia dare risposte forti improntate al dialogo, poiché è proprio il dialogo con il vero Islam, quello di Averroè e non quello di Bin Laden, l’arma più potente e più temuta dai terroristi.
Lista Civica Viva Sansepolcro, 8 Luglio 2005
you’re great man! many kisses from london. condivido e sottoscrivo bye :-)