• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

UNITI PER QUALE POLITICA ESTERA?

Si tratti di mettere assieme la sola famiglia socialista e socialdemocratica o (a maggior ragione) di creare una nuova famiglia, allargata a radicali, liberali, repubblicani, la vecchia discriminante della politica estera non può essere elusa. Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 15 Luglio 2005

E’ sempre stata la politica estera la grande discriminante all’interno del socialismo, in Italia.
Dalla divisione fra interventisti e no in occasione della grande guerra (1915-18) alla scissione di Giuseppe Saragat (1947) per collocare stabilmente il Paese nell’ambito delle grandi democrazie occidentali, al di fuori della sfera di influenza dell’impero sovietico; dalle scelte per l’adesione all’Europa, al Patto Atlantico.
Oggi lo scenario mondiale è cambiato: venuta meno la contrapposizione fra due blocchi, le grandi democrazie devono fronteggiare il terrorismo e le sfide per abbattere i regimi totalitari e riequilibrare la diffusione della ricchezza.
Ma nella nostra piccola e talvolta provinciale Italia, l’orologio della storia, per molti è ancora fermo.
Alcuni partiti che non possono più sostenere il blocco comunista come una volta, per la semplice ragione che non c’è più, non rinunciano tuttavia ad essere apertamente antiamericani e surrettiziamente a favore di spietate dittature.
Da questa semplice constatazione non si può prescindere nel momento in cui sono in atto tentativi per ricomporre la diaspora socialista. Si tratti di mettere assieme la sola famiglia socialista e socialdemocratica o (a maggior ragione) di creare una nuova famiglia, allargata a radicali, liberali, repubblicani, la vecchia discriminante della politica estera non può essere elusa.
Coloro che sostengono che la collocazione naturale dei socialisti è a sinistra, da Boselli a Bobo Craxi a tutti gli altri, hanno il dovere di dire fino da oggi come intendono neutralizzare (non pensiamo possano arrivare a condividerle) le posizioni dei Bertinotti, dei Diliberto, dei Mussi e di tutti gli altri esponenti della sinistra estrema.
Sul versante opposto De Michelis, La Malfa, Martino e gli altri non possono continuare a fare solo spallucce le troppe volte che la Lega deborda, soprattutto in materia di adesione alla Comunità europea.
Il tema deve essere affrontato oggi, non domani. Rinnegare il più grande merito dei parti socialisti e laici (la nitidezza e determinazione delle loro scelte di politica estera) non solo sarebbe atto di viltà. Non servirebbe a niente, perché il dilemma si riproporrebbe quotidianamente.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giulio Laroni / Nuovo Psi Venezia

    16 Luglio 2005 alle 22:37

    Le parole di Cariglia sono la miglior risposta a chi, tra i socialisti, parte dal presupposto che il dibattito circa la collocazione del Nuovo Psi non possa prescindere dal dialogo con uno dei due schieramenti. Diversamente, il Partito dovrà porsi il problema di una casa comune
    laico-riformista autonoma dai poli, anche e soprattutto nella prospettiva di porsi come alternativa alla loro inadeguatezza quale risposta efficace ai problemi del Paese.
    I socialisti autonomisti veneti, che presenteranno un documento in tal senso all’assise socialista di settembre, hanno già pronte alcune iniziative, non ultima quella di incardinare un percorso comune con il Gruppo dei Centouno fondato su una collaborazione fattiva, che potrebbe portare alla formazione di un nucleo unitario sulla base di valori condivisi.

    Giulio Laroni
    giornalista
    Nuovo Psi – federazione di Venezia

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti