“Mio soave, di cosa oggi odori?
Di che frutto?
Di che stella?
Di che foglia? …
La mente sa, riposte nelle stagioni“
Giornate febbrili e lente , nell’attesa di liete note lontane. Giornate immote come il tempo calcolato dagli dei e mi ripeto, come una ninna nanna segreta, “… domani nella battaglia pensa a me … “.
La corsa, l’amore alle persone vicine (in deroga ai restanti giorni dell’anno?) … lasciatemi il cuore libero, un attimo.
Domani nella battaglia pensa a me.
Il pazzo, l’arrogante, il prepotente. Mostri che crea la vita o, forse, gli uomini stessi nel letargo della ragione
La vita insegue e tesse fili segreti che ci investono e ci toccano
Domani nella battaglia pensa a me.
Ascoltare il silenzio pensando assorta: tutto sparirà, segreti e misteri, portati via dal sogno, all’alba.
Domani nella battaglia pensa a me.
E cada la tua spada senza filo.
Mi concedo indignazioni e rifuggo, da anni, da fasti che non siano del cuore.
Ricordo la vigilia di un natale. Una vecchina al Gesù Nuovo (sono due anni che è “sparita”) … le regalammo, umbi et orbi ed io, un Natale ingordo, sebbene, ancora, senza speranze. Rincontrandola, muta ripeteva: “Adesso è Natale … “.
… lasciatemi il cuore libero, un attimo.
Domani nella battaglia pensa a me.
Gli aromi, salgono dal cuore, Vorrei sentirli, ancora, in ogni stagione.
carmela

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