
pericoli sono stati affrontati per terrorizzare gli occupanti e i repubblichini che si credevano al sicuro nei comandi delle grandi città. E che dopo le Fosse Ardeatine, non osavano più reagire, perchè gli attentati si confondevano con i bombardamenti.
Io mi ci sono imbattuto cercando notizie sulla vita di Carlo Mussa Ivaldi, deputato torinese del PSI, professore di chimica all’università, medaglia d’argento gappista di GL. Questo uomo di grande cultura (sapeva il cinese e ci scriveva poesie),
piccolo, timido e stortignacolo, ha fatto a Torino cose da James Bond: ve ne racconto due:
-il comando SS di Torino stava all’albergo Nazionale, in piazza CLN, via Roma. C’era bisogno di prendere un prigioniero tedesco importante per fare degli scambi. I gappisti si appostano, Carletto Mussa salta fuori da un tombino col mitra in pugno e falcia le sentinelle, poi rientra nel tombino mentre i suoi uomini entrano nell’albergo , portano via un ufficiale e lo calano nel tombino.
-aprile 1945, un posto di bocco fortificato dei repubblichini in corso Casale, ci passa in mezzo il tram. Carletto è sul tram, con l sua borsa da prof, scende nel posto di blocco, tira dei tubi di dinamite autofabbricati dal prof, e se ne riparte sul tram di ritorno: è l’impresa per cui ha avuto la medaglia.

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