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1964, Cinquant’anni a: USA Lyndon Johnson firma il ‘Civil Rights Act’

di Mauro Della Porta Raffo | 28 Luglio 2014

Subentrato dopo Dallas, il texano, di umili origini, burbero, da molti ritenuto ineducato e perfino inadatto al ruolo, si era da subito appalesato come un riformatore ‘vero’.

Luglio 1964, il presidente democratico Lyndon Johnson firma la legge che intende porre fine alla segregazione razziale negli Stati Uniti, il ‘Civil Rights Act’, il cui passo di maggior significato recita “Tutti gli individui avranno pieno e pari diritto di accesso a qualsiasi struttura aperta al pubblico…senza nessuna discriminazione”.

Come dichiarato, in coincidenza col cinquantesimo anniversario della suddetta firma, da Barack Obama, il predetto ‘Civil Rights Act’ “rappresentò la realizzazione della promessa e dell’impegno di Lyndon Johnson…Grazie ai suoi sforzi, tutti hanno avuto nuove opportunità e nuove possibilità…Si sono aperte nuove porte…”

Subentrato dopo Dallas, come il mondo intero ben conosce, a John Kennedy  il 22 novembre 1963, il texano, di umili origini, burbero, da molti ritenuto ineducato e perfino inadatto al ruolo, si era da subito appalesato come un riformatore ‘vero’, non a parole come il predecessore.

Sua la visione – in base alla quale pervicacemente operava efficacemente concludendo – della ‘Great Society’, un mondo nuovo aperto a tutti e teso a rispondere alle necessità di ognuno prescindendo assolutamente dalle diversità, religiose, etniche, sociali che fossero.

E’ per continuare, come farà, nella ‘rivoluzione’ sociale che ha messo in cantiere che Johnson ha nel frattempo deciso di candidarsi ‘in proprio’ a White House, essendo il 1964 anno elettorale presidenziale.

A novembre, travolgerà il GOP Barry Goldwater provocando un vero terremoto politico: per la prima volta, il Nord da sempre repubblicano passerà armi e bagagli in campo democratico seguendolo; per la prima volta, il Sud da sempre democratico si trasferirà in  campo avverso.

E’ questo il tema di un capitolo da me dedicato ai rivolgimenti geopolitici negli USA, capitolo consultabile in ‘La Provvidenza divina e gli Stati Uniti d’America’.

In vista del cinquantesimo dell’elezione di Lyndon Johnson (3 novembre), proporrò in ‘Dissensi e Discordanze’ un mio saggio sull’intera campagna elettorale ’64, per moltissimi versi davvero unica.

(www.cartalibera.it)

Pubblicato in : Primo piano

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