Una commissione, sia essa parlamentare, di storici, o di personalità di altissimo profilo, per fare luce sugli anni bui di tangentopoli (la prima metà degli anni novanta e oltre). La sentenza della Cassazione sul processo SME dimostra tutta l’attualità di una proposta in passato avanzata da varie parti ma mai accolta. Era la bandiera sventolata da tutti i partitini della diaspora socialista e laica come condizione imprescindibile per qualsiasi alleanza. Purtroppo né lo SDI e l’MRE sul fronte del centro-sinistra, né il Nuovo PSI e il PRI sul fronte del centro- destra, hanno mai tentato di tener fede all’impegno. Eppure, non si tratta di vicende superate e ormai consegnate alla storia. La rete dei ricatti, delle inimicizie, delle complicità ed anche i misteri di quel convulso periodo pesano ancora sulla politica italiana.
Lo si è visto e lo si vede in questi giorni. Il misterioso avvelenamento a Londra di una spia russa ha scatenato polemiche sul funzionamento della Commissione Mitrokhin . Prodi ha presentato querela, legittimamente, per capire se qualcuno aveva tentato di gettare illegittimamente fango su di lui. Ma i misteri sulle omissioni dei nostri servizi e della magistratura verso una “fonte” che avrebbe potuto chiarire molte vicende italiane restano. Così come la Commissione Telekom Serbia, gestita in maniera dilettantesca, ha sbattuto contro il tentativo di dimostrare l’esistenza di mazzette. E si è finito per parlare molto delle stranezze di un certo Igor Marini. Ma perché il governo italiano abbia riempito di soldi il dittatore Milosevic nessuno lo ha chiarito.
15 ANNI DI MISTERI ITALIANI: INDISPENSABILE FARE CHIAREZZA
La rete dei ricatti, delle inimicizie, delle complicità ed anche i misteri di quel convulso periodo pesano ancora sulla politica italiana. Lo si è visto e lo si vede in questi giorni.

PRODI: IL GRANDE DUBBIO!
Nel 1995 Massimo D’Alema candidava con successo Romano Prodi alla Presidenza del Consiglio.
Prodi era uno squalificato democristiano che aveva venduto a poco prezzo tutto il patrimonio industriale pubblico, in qualità di Presidente dell’IRI. Oltre che capo di Nomisma
Non sono mai riuscito a capire perché?
La mia è solo una riflessione (radicale; socialista; personale? Comunque umana).
La Commissione va bene, ma dove si trovano in Italia le personalità di altissimo profilo, che non abbiano, pur non personalmente, ascendenti, discendenti, collaterali e affini non infettati nella politica spazzatura? Forse non si vuol capire che il punto di non ritorno è stato varcato da molto, moltissimo tempo. Antonio Dani