La partenza è stata un po’ caotica ma decisamente positiva: più di trenta interventi che hanno cominciato a delineare il percorso verso una rete di circoli, associazioni e siti web. Nei prossimi appuntamenti dovranno essere precisati i caratteri di una identità e fissati pochi e chiari punti programmatici.

E’ stata riscontrata una notevole sintonia negli interventi, anche se non sono mancate note discordanti. Ma, in sostanza, è emerso chiaramente quello che maggiormente stava a cuore a tutti ed era nelle finalità della manifestazione: partire dalla cultura laica-liberale-socialista per definire una identità più ampia e dare vita ad una rete di circoli, associazioni, siti web che possa essere lo strumento per dare rilevanza ai laici riformatori. Già a cominciare da Firenze, dalla stessa scarna scenografia e dalla eliminazione del classico tavolo della presidenza si è compresa la valorizzazione esclusiva della platea, cioè del ruolo primario dei presenti, chiamati a scandire le varie tappe del percorso.
Ora che Firenze ha superato la prova, occorre dare continuità all’iniziativa. Con lo stesso spirito: ritrovarsi finalmente non per chiuderci nelle confortanti certezze di un passato che non esiste più, ma per raccogliere le sfide di un presente e di un futuro pieni di incognite. Per questo dovranno essere precisati i caratteri di una identità e fissati pochi e chiari punti programmatici. L’assemblea, proprio a questo fine, ha approvato un ordine del giorno che chiede ai soggetti promotori (LibLab, Neon, Pensalibero e RI.S.A.LI.RE.) di coordinare provvisoriamente il percorso che dovrà sfociare in una Convention nazionale in autunno favorendo nel frattempo la nascita di club Spirito Libero a livello locale.che si impegnino fortemente sulle tematiche del territorio.

iL FATTO CHE IO MI PROFESSI NON INTERESSATO ALLA MEMORIA NON SIGNIFICA CERTO CHE IO ABBIA PERSO LA MEMORIA. E ben ricordo l’ ardore pubblicamente speso per giustificare e sostenere ,ad esempio ,la legge elettorale toscana-sorgente di quella nazionale- e l’aumento delle poltrone : sono gli stessi soggetti -e non dei sosia-che magari oggi parlano del porcellum come “male assoluto”( Gianfranco Fini docet ).
Ricordo pure l’esperienza di Bertinoro, soffocata sotto il cappello che qualcuno ebbe cura di mettere sopra l’ iniziativa.
Dispiace che l’elegante politico che si è inalberato ( ma l’offesa è passibile di querela ,ove dimostrata ) non abbia potuto esimersi dall’ agitare (divagando) dalla posizione personale , così sorvolando sulla logica ( quella non invecchia ) della considerazione : contrasto di certe popsizioni personali con gli intenti dei gruppi promotori. C’ è o non c’è contrasto ? Se no ,sono “invecchiato” ; se si ,allora qualcuno è fuori posto …e non sono i capelli bianchi ( tra parentesi ,io mi mantengo abbastanza “pelato”) l’ ostacolo alla “ricostruzione ” ( a proposito ,ricostruzione di che ?).Se non si arriva ad abbattere il “sistema” ,la strada non sarà lunga ,ma impossibile…
Puccio Cartoni non si smetisce mai. Non ha perso tempo nel sottolineare quanto sarà dura e difficile una riaggregazione dei laici, dei socialisti, dei liberali. E, quanti Cartoni impregnati di risentimento personale (non mai avuto rapporti con lui e si dileggia nel offendermi!! chi si accontenta, gode!!) ci sono, sparsi nelle ns. assemblee per lo più rappresentate da gente con i capelli bianchi! Ecco perchè la strada della ricostruzione non solo sarà difficile, ma lungas, lunga, lunga se non scendono in campo le nuove generazioni.
Di buon ora ero presente alla convention ,interessato non certo alla memoria ,ma alle prospettive per l’area politica-culturale espressa dai soggetti promotori. Ed incuriosito per la prersenza ,ufficializzata , del segretario dell’ attuale PSI,Riccardo Nencini , e del suo guardaspalle locale Pieraldo Ciucchi (praticamente tutta la delegazione ),rappresentanti a pieno titolo di quella Casta dalla quale i primi oratori- soggetti promotori- dicevano di voler prendere le distanze. Ma non ho potuto udire il messaggio del Partito ; ad una cert’ ora ho deciso di rientrare,visto anche il tempo piovoso.Resto comunque fiducioso che il movimento possa rapidamente creare quella base culturale necessaria a cambiare ,con le persone,il sistema paludoso nel quale si è impantanata la politica nostrana.