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Villa Bardini, è tornata la ‘macchia’

di Paolo Marini | 16 Aprile 2012

Tornano i macchiaioli (e non solo) alla Villa Bardini con più di 100 opere facenti parte delle collezioni Roster, Del Greco e Olschki, in una mostra – “Da Fattori al Novecento” – che terrà banco fino al prossimo 4 novembre. Una bella sorpresa, poiché si tratta di articoli inediti, vere e proprie ‘chicche’ come le Manovre militari di Giovanni Fattori, scena quotidiana – così perfetta nella sua semplicità – di una funzione pre-bellica. E Fattori presta cinque suoi dipinti per illustrare i Ricordi di un garibaldino (1888) di Giovanni Del Greco, scritto autobiografico votato a far conoscere lo spirito eroico del Risorgimento in una fase storica di ripiegamento e delusione, peraltro coeva allo sviluppo della pittura di macchia. Pittura in cui i veri protagonisti sono comunque il mare, le coste, i paesaggi: così una Marina ad Antignano del fiorentino Lorenzo Gelati, La spiaggia delle ghiaie a Portoferraio di Telemaco Signorini, una Campagna di Silvestro Lega e alcune bellissime tele di tardo-macchiaioli come Bovi all’aratro di Cesare Ciani, il Lago di Massaciuccoli di Angiolo Tommasi e, soprattutto, come Maremma di Luigi Cioli: ove le nubi cerulee vibrano nel cielo assieme a pennellate di rosa, è un tramonto sull’acquitrino – quell’ora strana, fatta di un nulla, di un silenzio a stento trattenuto. Poi protagonista è anche la vita quotidiana, con i personaggi femminili della Donna che legge di Silvestro Lega, de La moglie di Giovanni Mochi e della Donna con libro del livornese Oscar Ghiglia, uno dei quadri più significativi della mostra, per quella semplicità dovuta alle poche campiture di colore che restituiscono una visione sintetica della realtà.

Su due artisti, più di altri, sento di richiamare l’attenzione: uno è il livornese Eugenio Cecconi, che negli anni sessanta abbandona la pratica legale e si dedica interamente alla pittura. Alcuni dei suoi quadri più riusciti hanno come oggetto la zona di Castiglioncello e le battute della caccia (hobby indiscusso), in particolare, al cinghiale: in Padule e cignali colpiscono la morbidezza cromatica, quelle tinte azzurre e lavanda che fanno da sfondo alla immensa distesa bionda dei paglieti. L’altro è Llewelyn Lloyd, sempre labronico ma di origini gallesi, che come molti matura presso la scuola dei maestri pittori (nel suo caso Ghiglia, Romiti e Modigliani) senza farsi mancare l’esperienza fiorentina dell’Accademia di Belle Arti. Il periodo ‘elbano’, successivo alla fase divisionista, è rappresentato in mostra da ben 11 tele e ve ne sono di autenticamente belle: non solo quelle delle barche – Barca a Marciana, Barca al tramonto e Madonna del Monte (Barca a Villa Anselmi) – ma anche Baracchina a Procchio – in cui si esprime una vera e propria pittura di luce, nitida, forte ed essenziale – e Paesaggio tirolese, che replica le citate qualità in un’opera gioiello; senza tralasciare quel Golfo di Procchio (di dimensioni rilevanti per la media delle opere in mostra, 67,5×125) in cui l’albero, il verde in primo piano e una metà del golfo sono al riparo delle ombre del tramonto mentre la luce illanguidisce sull’altra metà e già campeggia sul panorama una pallidissima luna. Quante volte davanti ad un quadro capita di stazionare palpitando come davanti ad una veduta vera, alla pace della natura reale? Davanti al Golfo di Procchio promette di ripetersi sempre.

Pubblicato in : Cultura ed eventi

Info Paolo Marini

Nato a Siena nel 1965, vive a Firenze da oltre quarant’anni. Laureato in giurisprudenza nel 1991, dopo una intensa militanza politica nel Partito Liberale (1984-1993) ha scelto di impegnarsi al di fuori del sistema dei partiti. Appassionato di arte, letteratura, storia, filosofia e diritto, ha pubblicato “Dal patto al conflitto” (1999) – critica radicale alla concertazione e ai suoi riti – e due volumi di poesia – “Pomi Acerbi” (1997) e “All’oro” (2011) -, oltre a numerosi articoli per varie testate, cartacee e on line. Avvocato civilista e del lavoro e consulente di imprese, ha al proprio attivo anche pubblicazioni – libri, articoli, note di commento, check list – soprattutto in materia di diritto e procedura civile, protezione dei dati personali e responsabilità amministrativa di enti e persone giuridiche.

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