“Si sa son ragazzi…” Così han detto in un gruppetto di vecchi malvissuti all’aperto di un baretto a Viareggio. Eran lì, sabato pomeriggio a perdere l’ore, che uno doveva poi passare in sezione e un altro a prendere la moglie dal parrucchiere e un altro ancora si dimenava su una sedia a rotelle che il cognato doveva portarlo via da un momento all’altro; ma la discussione, me a due passi ad ascoltare impietrito, s’era fatta lo stesso vivace e argomentata.
“E poi era una bomba carta…a chi ha mai fatto del male una bomba carta ? Lo dice la parola: è fatta di carta e diventa coriandoli…!
“Alla televisione esagerano sempre per fare comodo a qualcuno…ma i poliziotti erano armati, tiravano i candelotti…che se ti pigliano nel capo…”
“Questi ragazzi, dice c’eran anche de’ minorenni, bisogna pur che sfoghino la loro rabbia…il mondo è pieno di cattiveria, dappertutto si sgozzano, si massacrano, nelle famiglie, per le vie…” “Questi vanno laggiù, alla partita, allo stadio e ci trovano la polizia armata fino a’ denti…e se la rifanno con loro, che non son certo stinchi di santo…te lo ricordi di Ezio che uno gli staccò quasi un orecchio con una manganellata, tre anni fa ?”
Arie meditabonde e consenso generalizzato; e due parole anche per quel poveraccio, quel padre di famiglia che c’è rimasto : “Ma per forza…s’è esposto…e’ l’avevano sui coglioni perché aveva fatto una spiata sugli ultrà…cosa s’aspettava una medaglia ?
Si continua così per un pezzo. Mi contorco. I campionati di calcio sono fermi e i discorsi a cazzo che di solito li infarciscono si disperdono stasera in quest’altre ferocie, in questo lambicco di barbarie che distilla pareri ed opinioni, giustificazioni e financo ragioni; che tanto si fa per discorrere, per passare un po’ il tempo.
“Stasera la mi’ moglie m’ha fatto il cacciucco, non vedo l’ora…”
E andranno a cena; si laveranno le mani e diranno al nipote: “Si sta composti a tavola…dove le hai imparate quelle manieracce, citrullo ?”
Ettore Borzacchini

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